Alcune considerazioni sul bilancio preventivo – PARTE 2

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Alcune considerazioni sul bilancio preventivo – PARTE 2

Come promesso riprendiamo il nostro discorso sul bilancio preventivo, questa volta affrontando il tema dei ricavi e delle entrate.

Generalmente nel bilancio preventivo si indicano alcune voci che, a fronte della relativa uscita, si presume di incassare per intero.

  • Gestione acqua: La spesa prevista per questo esercizio era di € 400.000 e lo stesso importo si prevedeva di incassare dai partecipanti.

Ad oggi il consuntivo ci indica che a fronte di fatture d’acquisto per € 435.000 (oltre ai costi di gestione e manutenzione dell’acquedotto), registriamo bollette emesse per € 590.000 (comprensive delle quote fisse delle quote fisse del 2015 e 2016), ma incassati solamente € 335.000. Questo cosa significa? Semplicemente che gli importi versati dai partecipanti non bastano nemmeno a coprire le fatture d’acquisto di quest’anno.

  • Gestione fognatura: per quest’esercizio è stata prevista una riduzione dei costi (-19% rispetto all’esercizio 2014/15), per la gestione della fognatura. Si prevedeva, ottimisticamente, di incassare la somma per intero invece, rispetto alle quote emesse per € 178.400 (che ricordiamo sono emesse a fronte della fornitura del servizio), ad oggi sono stati incassati € 72.000.

Questo ci porta a fare due considerazioni:

  1. Anche in questo caso le entrate sono sensibilmente inferiori al previsto creando un disavanzo rispetto ai costi sostenuti.
  2. NON E’ VERO CHE A UNA DIMINUZIONE DELLE QUOTE CORRISPONDE UNA MAGGIORE DISPONIBILITA’ A PAGARE.

 

  • Gestione Generale: come noto a tutti, la differenza tra uscite ed entrate del bilancio preventivo, da’ luogo alla richiesta quote della gestione generale. Le quote emesse in questo esercizio sono state, come da preventivo, € 1.857.810. A fronte di questa emissione sono stati incassati € 838.000, mentre i costi sostenuti per la gestione generale sono ad oggi circa € 1.373.000. Solo l’intenso lavoro di recupero crediti (€ 900.000 in questo esercizio), ha consentito di coprire la differenza e sostenere alcuni investimenti programmati.

Infine delle doverose precisazioni su alcune affermazioni pubblicate su costaparadisonews a firma dell’Ing. Yos Zorzi:

  1. è totalmente falso che “il recupero credito nei confronti delle morosità è impraticabile in periodo caldo di elezioni”. Nel mese di gennaio sono state spedite 1.160 lettere di sollecito.
  2. nel mese di febbraio sono partite le richieste di saldo delle quote di gestione.

 

Questo lavoro ha portato complessivamente incassi per € 300.000 in soli due mesi.

 

  1. non è vero che i versamenti relativi all’allaccio fognario vengono utilizzati per “fare cassa”. Questi fondi vanno sul conto corrente n. 415 del Banco di Sardegna e non possono avere altra destinazione se non quella la realizzazione dell’impianto fognario. Gli inviti ad allacciarsi sono stati inviati solamente ai partecipanti classificati come “allacciabili”, ma occorre anche dire che numerose sono le richieste spontanee pervenute dai partecipanti.

 

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