Alcune riflessioni personali sulla situazione di Costa Paradiso: un contributo di Diana Lanciotti

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Alcune riflessioni personali sulla situazione di Costa Paradiso: un contributo di Diana Lanciotti

Diana Lanciotti ci ha inviato questo interessante contributo, che propone  un' acuta analisi di fatti e misfatti recenti a Costa Paradiso : lo pubblichiamo volentieri sperando che susciti reazioni e commenti. 


 

Con l’arrivo della primavera tutti ci stiamo svegliando dal torpore invernale e, insieme al cicaleccio degli uccellini, s’alza il chiacchiericcio degli umani. Prima che, galvanizzato dall’avvicinarsi dell’estate (e dell’assemblea di agosto…), il chiacchiericcio si attesti su volumi tali da rendere indistinte le diverse voci, provo a dire la mia su alcune cose che stanno succedendo (o meglio: si dice stiano succedendo) nella nostra amata Costa Paradiso.

Ecco, perciò, un distillato di pure chiacchiere.

Le più gettonate, in ordine sparso, dicono che:

1) questo CdA è sempre più isolato e impopolare;

2) il CdA si sta dividendo su tutto;

3) il CdA ha richiesto alla Provincia la revoca dell’autorizzazione allo scarico del depuratore;

4) il CdA ha cessato le azioni di recupero crediti;

5) il CdA occulta l’elenco delle morosità, impedendo ai proprietari di consultarle;

6) il CdA non informa i proprietari circa il ricorso del Comune di Trinità d’Agultu contro il CdA stesso;

7) il CdA vuole smantellare la Comunità e mandare a casa la Vigilanza;

8) nei prossimi giorni, una settimana al massimo, a CP arriverà la Guardia di Finanza per chiudere il “villaggio”.

Mi fermo qua, perché mi pare che l’intreccio delle chiacchiere sia già abbastanza fitto da rendere difficoltoso distinguerle l’una dall’altra senza rimanere invischiati in una marmellata appiccicosa.

Analizziamole, ora, una per una.

1) Per quanto riguarda l’isolamento e l’impopolarità dell’attuale CdA, direi che chi afferma e diffonde queste voci non si sa bene su che cosa basi le sue impressioni. Impressioni, appunto. Non ero presente all’assemblea dello scorso agosto, ma nessuno mi ha riferito di sollevazioni popolari come quelle che si videro qualche anno addietro; e non mi risulta nemmeno che qualche componente del CdA abbia dovuto mollare baracca e burattini e andarsene alla chetichella. E, parlando dell’attuale CdA con tanti proprietari, non mi è mai capitato di sentir dire, come invece in passato: “NO! Quelli non li vogliamo più!”…

2) Per quanto riguarda le divisioni interne, mi pare che le decisioni (soprattutto da qualche tempo a questa parte) siano prese in modo, se non corale, almeno di generale concordia. Basterebbe leggere i verbali…

3) Sulla “revoca” dell’autorizzazione allo scarico ho già detto la mia sul sito della Comunità. Nessuna richiesta di revoca, nessuna intenzione suicida, nessuna follia, ma solo la richiesta agli enti preposti (la Provincia) di trasferire la titolarità dell’autorizzazione al legittimo proprietario: il Comune.

La Comunità (cioè tutti noi, signori!) finora ha gestito una cosa che non è nostra, contravvenendo alla normativa in materia. E voglio proprio vedere chi, tra noi proprietari, ha ancora voglia di prolungare una situazione fuori legge che potrebbe metterci nei guai (e seri…) Il CdA sta agendo nell’interesse di tutti e, soprattutto, in piena legalità. Se finora dalla legge ci siamo tenuti lontani, non significa che dobbiamo continuare a farlo vita natural durante.

4) In quanto alla cessazione del recupero crediti… vogliamo chiamarla balla o è poco elegante? Nessuna connivenza, nessuna compiacenza verso chi non paga le spese da anni, accumulando debiti su debiti nei nostri riguardi. Le azioni vanno avanti, dal punto in cui si erano fermate dopo alcuni iniziali rientri. Basta informarsi…

5) E che dire della “non pubblicazione dell’elenco delle posizioni debitorie” (non parliamo di  morosità, sennò qualcuno si adombra… e magari ricevo un’altra telefonata di minacce per… interposta persona)? Come mai, invece, proprio sul sito della Comunità tutti possiamo leggere (nome per nome, società per società, condomino per condominio, lotto per lotto), la situazione di tutti i 2000 e passa proprietari, da cui emerge che uno zoccolo duro (durissimo!) continua imperterrito a non scucire quanto deve, facendo un bel marameo a noi soliti fessi che paghiamo sempre con puntualità?

6) Nell’affermazione che i nostri amministratori non abbiano ancora spiegato esattamente che cosa significa il ricorso che il Comune ha deciso di fare contro questo CdA “impopolare”, “isolato”, “diviso”, “folle”, “incosciente”, “connivente con i morosi” (pardon: con i diversamente pagatori…), e quali conseguenze possa avere tale ricorso (su Costa Paradiso ma anche su Trinità d’Agultu, secondo la ben nota legge del boomerang…), c’è una parte di verità. Il fatto è che per dare risposte ufficiali, sensate e veritiere ci vuole un po’ più di tempo e serietà che a imbastire chiacchiere capziose e senza costrutto: per quelle basta piazzarsi davanti a una tastiera o prendere in mano il cellulare (e poi, diciamocelo, essere dotati di una certa dose di livore…), per mettere in moto la grancassa delle panzane. Ma quando si devono dare risposte serie e ufficiali, serve tempo. Soprattutto quando si ha come interlocutore qualcuno che, purtroppo, è stato raggiunto dalle suddette panzane, e di questo CdA s’è fatto un’idea ben lontana dalla realtà. E non sa, perciò, che dietro a questo CdA c’è la stragrande maggioranza dei proprietari, uniti e unanimi…

In ogni caso il ricorso non è ancora stato notificato al CdA, ma finora è stato pubblicizzato (seguendo un iter ben poco ortodosso) sul sito di un ex proprietario di CP (quindi uno che con CP non ha più nulla a che fare!) che, diciamocelo francamente, da quando c’è un nuovo presidente del CdA ha deciso di fargli al guerra… Roba da far rimpiangere  i tempi in cui costui si occupava del “Museo sottomarino”… Ve lo ricordate, no? 

7) Altra “chicca” è che il CdA vorrebbe smantellare la Comunità e rinunciare a servizi indispensabili come la Vigilanza. Questa, ammettetelo, è la più carina, perché fa presa sul bisogno più sentito: quello della sicurezza… e quale sarebbe quel matto che rinuncia alla sicurezza propria e della propria casa?

Personalmente credo che la Comunità vada in effetti “rivista e corretta”, rifondata: da centro di potere (causa ed effetto di guerre di conquista dal tenore tragicomico) a centro di servizi, al servizio di tutti i proprietari. Tutti.

Nessuno ha intenzione di rinunciare al Servizio di Vigilanza, Indispensabile per Costa Paradiso. Il problema è esattamente l’opposto: da anni noi proprietari paghiamo fior di quattrini per la gestione di acquedotto, fognatura e depurazione. Per spese, cioè, che non dovrebbero essere a nostro carico: come già detto c’è una legge che parla chiaro, in proposito, e non si può continuare a far finta che non esista. Una volta liberata la Comunità da queste spese che non dovrebbero essere a nostro carico (acquedotto, fognatura e depuratore), potremo finalmente utilizzare le nostre risorse proprio per l’implementazione e il miglioramento dei servizi che per noi sono essenziali. La Vigilanza è il primo.

È innegabile che i vigilanti sono sotto organico e dotati di mezzi che li lasciano a piedi un giorno sì e l’altro pure. Il desiderio di tutti (anche del CdA) è che siano messi in condizioni di operare al meglio. Ma potremo continuare ad avvalerci del loro servizio solo e se potremo trasferire a chi di competenza (il Comune) le opere che non sono nostre, liberando risorse per poter mantenere e migliorare il resto. È già successo, in un passato non molto lontano, che non ci fossero i soldi per pagare i dipendenti e non siano stati pagati i contributi previdenziali… Non vogliamo che si ripeta, vero?

Purtroppo, andando avanti così, prima o poi succederà che, stufi di pagare per tutti (e qua mi tocca ricordare l’elevata morosità.. pardon: la diversità pagatoria…), saranno proprio i proprietari a chiedere di tagliare le spese, seppur fondamentali. Ecco perché dobbiamo liberarci da costi che non ci competono: per non dover essere costretti a tagliare spese che invece sono essenziali.

8) Rimane, per chiudere in bellezza, l’ultimo punto: la notizia dell’arrivo della Guardia di Finanza che metterà i sigilli a Costa Paradiso. Risale all’agosto scorso… Era cosa imminente, massimo una settimana, secondo chi l’ha confezionata. Siamo ancora qua che aspettiamo… a meno che non si siano persi per strada o ci abbiano davvero chiusi… a nostra insaputa!

Concludo con l’invito a non dar retta a tutte le chiacchiere che circolano, messe in giro artatamente per creare scompiglio, sfiducia, sospetti, diffidenza, ma a informarsi presso chi ci amministra, e cercare un confronto, anziché lo scontro. In proposito, il CdA ha appena pubblicato sul sito della Comunità una serie di chiarimenti molto importanti, inviati anche come newsletter. Val la pena di leggerli, perché fanno chiarezza su alcune delle chiacchiere che abbiamo appena affrontato.

Mi sono dilungata, e me ne scuso. Il fatto è che da agosto non scrivevo nulla sulle vicende di CP: essendoci un CdA che se ne sta occupando per tutti noi, mi ero volutamente e molto volentieri defilata. Però la fiducia che tanti proprietari mi hanno dato in passato, chiedendomi di rappresentarli in assemblea tramite delega, mi obbliga a onorare quella fiducia e contribuire a fare un punto reale (e non di pura fantasia) della situazione.

Grazie per avermi letta

Diana Lanciotti

 

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