Attacco vergognoso al vicepresidente Mulas: la solidarietà del CdA

LETTERA AL CDA: IL GIOCO PERICOLOSO (E SPORCO) DEGLI AGITAPOPOLO
31 maggio 2019
Newsletter 5 giugno 2019
5 giugno 2019

Attacco vergognoso al vicepresidente Mulas: la solidarietà del CdA

Il signor Ferrara nel  blog “Costaparadisonews”  continua nella sua azione di denigrazione del CdA della Comunità  . L’ultimo bersaglio è stato il vicepresidente Ferdinando Mulas, con la pubblicazione di un articolo, apparso sul Corriere della Sera ben quattro anni fa (nel lontano maggio 2015), riguardante un procedimento per responsabilità amministrativa, aperto dalla Procura Regionale del Lazio della Corte dei Conti nei confronti del dr. Mulas, per un presunto danno erariale. Sennonché la III Sezione Centrale d’Appello della Corte, con sentenza del 28 settembre 2018, ha rigettato la domanda risarcitoria formulata nei confronti del dr. Mulas, stabilendo di fatto l'assoluta  correttezza amministrativa del suo operato.  Perciò, nella pubblicazione odierna (4 giugno 2019) di una notizia datata 8 maggio 2015,  senza dar conto della sua evoluzione con l’esito finale, tutti possono riconoscere una chiara volontà diffamatoria.

Il CDA manifesta la sua totale solidarietà a Ferdinando Mulas, aggredito secondo una logica che non esitiamo a definire intimidatoria e che vuole colpire con Mulas l’intero CdA.

Non sarà con queste manipolazioni della realtà che verrà bloccata l’azione che stiamo portando avanti!  Lo ripeteremo all’infinito: lavoriamo fra molte difficoltà per lo sviluppo e la normalizzazione legale di Costa Paradiso, cercando costantemente un accordo con  le istituzioni, difendendo gli interessi di tutti i proprietari  e non ci faremo intimidire dalle calunnie  di personaggi poco credibili e gravemente scorretti.

Il Consiglio di Amministrazione della Comunità

Costa Paradiso 4 giugno 2019

2 Comments

  1. Diana Lanciotti ha detto:

    Che tristezza. Che tristezza vedere a quale bassezza possa arrivare l’essere umano. Come pugili suonati, prendono a pugni l’aria, nella più totale confusione.
    Potrei capire, ma non giustificare, chi è in difficoltà economiche, o chi ha visto sfumare l’affare della vita. Ma non capisco e non giustifico chi ricorre a metodi tanto infami per demolire il prossimo.
    Mi chiedo che razza di persone siano quelle che passano il loro tempo a cercare di far del male, a infamare, a scrivere menzogne sapendo in partenza di mentire… A buttar fuori titoli civetta per poi nel giro di pochi minuti ritoccarli. Rigurgito di coscienza? No: solo coscienza di averla fatta troppo grossa e sporca (dimenticando che esiste la possibilità di salvare uno screenshot, che le incastra alle loro responsabilità…)
    A queste persone manca il senso morale, ma anche il senso estetico della vita. Sono capaci di sporcare tutto quello che toccano, persino un posto tanto bello come Costa Paradiso.
    Che razza di gente è?
    Una domanda che mi sono fatta spesso, per quasi due anni, quando anch’io sono stata presa di mira, per ragioni “politiche” o di “potere”, da persone così. Poi ho smesso di chiedermelo, ho ripreso in mano la mia vita, piena di cose e persone belle, e certe figure sono tornate ad avere la dimensione che hanno sempre avuto. Nessuna.
    Ho ripreso a camminare su prati fioriti e ho lasciato che continuassero a sporcarsi le scarpe nella melma da loro stessi creata.
    Non so se val la pena di preoccuparsi di gente così.
    Rispondere sarebbe un errore. Si può lasciare che siano gli avvocati, a farlo… ma, ancora: val la pena di infierire su persone già abbastanza castigate dalla vita? Non sarebbe meglio lasciarle annegare nel loro stesso odio, seppellirle nell’oblìo?
    Immaginiamocele, davanti a una tastiera, tutte prese a produrre i loro “scoop giornalistici”, mentre fuori la vita vera scorre; mentre il mondo, fuori, è pieno di cose belle e utili da fare…
    E allora, non sarebbe più salutare e liberatorio rispondere con una sonora pernacchia?

    Buon lavoro

    Diana Lanciotti

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