Il commento dell’avvocato Perri al comunicato del CDA del 31 gennaio

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Il commento dell’avvocato Perri al comunicato del CDA del 31 gennaio

Pubblichiamo quanto inviatoci dall'avv.Perri:

Consapevole che l'opinione del sottoscritto valga zero (tutt'al più, 1 su 2200 circa) , ma animato da spirito costruttivo, mi va di apprezzare pubblicamente ,e lo faccio con vivo piacere, gran parte delle iniziative assunte da Codesto on.le Consiglio di amministrazione ed indicate nel Vostro comunicato del 31.1.2019
Su qualche punto,invece, sommessamente dissento.
Non scorgo la necessità,che le SS.VV. hanno invece avvertita ,di adire il Tar di Cagliari per l'annullamento del " nulla osta " rilasciato dal Comune di Trinità a due imprenditori locali per l'esecuzione di uno stralcio della rete fognaria . Non la vedo ,per i seguenti motivi :
1)E' vero che stesse per scadere il termine di 60 giorni per il deposito del ricorso. Ma è altrettanto vero che detto nulla osta ,in quanto atto non produttivo di effetti , ma semplicemente interlocutorio e di per sé inefficace ,non comportasse l'onere dell'impugnazione . Comunque il ricorso( nel merito del quale non entro, limitandomi a riconoscerlo come frutto di elevata sapienza giuridica ed a comprenderne lo scopo di configurare il Vostro dissociarsi da "ogni possibile interpretazione di connivenza" ) poteva essere proposto con la sola " istanza di sospensiva", e soprattutto senza la formale, espressa richiesta di riunirlo al ricorso già pendente ed avviato sin dal 2012 da Atcp ed altri . E' stata questa richiesta- in atto formulata- ad indurre ( quasi obbligare) il Collegio ,che il 16.1.2019 aveva già "trattenuto a decisione" il ricorso dell'Atcp , a disporre la riunione dei due ricorsi ed a rinviarne ancora una volta la sentenza . Ed è inutile lamentare - nel post del 19.1.2019- " i tempi biblici della giustizia". Rivisitando una frase, invero molto più poetica e complessa,che si ritrova nella Divina Commedia al canto n.XXIX dell'Inferno ,potrei osservare :"chi è causa del suo mal pianga se stesso) . Se poi volessi malignare ( e si sa che a volte " ci si azzecca"), potrei supporre che il cda, nel proporre tramite i propri legali la richiesta, abbia avuto di mira l'ennesimo rinvio del processo, essendo facilmente prevedibile da chiunque l'accoglimento della domanda. Senza aggiungere che di tali tempi il Consiglio si è avvalso nella causa promossa da alcuni proprietari contro la Comunità avanti il Tribunale di Tempio Pausania, che sarà chiamato a decidere sulla legittimità di Codesto Consiglio soltanto il 16 Settembre 2020, quando sarà scaduto il triennio del mandato conferitoVi. Non sussisterà più l'interesse dei ricorrenti alla decisione ,( ex art. 100 c.p.c.) ed il Giudice ,probabilmente, dichiarerà inammissibile e/o improcedibile il gravame oppure, se ne deciderà il merito, la sentenza non produrrà alcun effetto sulla sorte di Codesto Consiglio, che avrà già terminata la sua funzione .

2) Plaudo al Vostro proposito di non rimanere inerti fino al giorno in cui finalmente potrà esclamarsi lo "habemus papam" ovvero "sententiam " , ma di cercare "soluzioni anche indipendenti dai procedimenti giurisdizionali in essere" E dunque bisognerà insistere nel tentativo di fare assumere al Comune di Trinità l'obbligo di acquisire le opere di urbanizzazione primaria prima di esservi severamente obbligato dal Tar. Compito,questo, difficilissimo, attesa la nota resistenza frapposta dal Sindaco,geom.Carta . Ma è certo che ,se malauguramente l'Autorità dovesse chiudere il villaggio , si aprirebbero scenari inquietanti : il primo a rimetterci " le ossa del collo" sarebbe il Comune "( se ne rende conto,egregio signor Sindaco?) .L'ente pubblico , infatti, fra gli altri danni anche di immagine che subirebbe, vedrebbe ridurre del 50% l'introito IMU , giacchè si registrerebbe l'inabitabilità delle case non solo formale, quanto anche di fatto, ed i proprietari potrebbero pagare l'imposta ridotta a metà ex art. 8 dlgs 504/92.
3)Anch'io da tempo mi chiedo " perché continuare a tenere in piedi una struttura così pesante e costosa come la Comunità per svolgere attività che competono ad altri"? Se mi lasciate dire , perché tenere in vita questo "carrozzone"?
La domanda almeno per me è meramente teorica, essendomi convinto, ma obtorto collo ( sono di idee liberali e anticollettivistiche ) dell'opportunità che ad amministrare il villaggio sia il Comune di Trinità d'Agultu e non più un'associazione tra privati. Quest'ultima, spiace ammetterlo, per le ragioni note a ciascuno e che perciò è inutile qui indicare , si è rivelata del tutto inidonea alla bisogna . Sopravvive tra mille contrasti ,tra litigi e difficoltà anche di ordine economico ,generate dalla pesante morosità in cui persistono alcuni imprenditori, che altro non potrà produrre se non il fallimento del sodalizio. Sicchè alla domanda di cui sopra si aggiunge quest'altra ,che pongo direttamente ai c.d.grandi morosi: è proprio la dichiarazione di fallimento della Comunità che voi perseguite ? E non vi rendete conto che,tra l'altro, mandereste in rovina tutti i dipendenti della Comunità e le loro famiglie? E dunque,anche per scongiurare questa eventualità tanto devastante,quanto rebus sic stantibus ineludibile, forse è bene che la Comunità passi in mano pubblica e che Costa Paradiso sia, e resti, una località, una frazione del Comune di Trinità d'Agultu. E lo sia ad ogni effetto di legge ,primo fra tutti il trasferimento in capo al Comune degli oneri da assolvere nei confronti degli impiegati amministrativi, dei vigilantes e di ogni altro collaboratore, che quindi dovranno essere assunti alle dipendenze del Comune gallurese.
A proposito dei vigilantes, devo osservare che non tutti meritano la solidarietà dei proprietari.
Da fonti sicuramente attendibili apprendo con stupore che spesso, di notte, diversi giovinastri scorribandano con le loro automobili per le vie di Costa Paradiso. Non mi meraviglierei più di tanto se qualcuno la prossima estate dovesse ritrovare la propria casa svaligiata e/o danneggiata . Sembra che questi scapestrati entrino nel villaggio illegalmente, attraverso due cancelli ,posti nei pressi, l'uno,del ristorante Vadis e,l'altro, nelle vicinanze dell'ex ristorante "Da Mario", che inspiegabilmente restano aperti. Comunque sia , queste scorrerie di teppisti dovrebbero trovare un qualche ostacolo da parte dei vigili addetti alla sorveglianza del territorio. Ed invece alcuni di essi ( alcuni,non tutti ,intendiamoci ) che peraltro è difficile identificare, fanno finta di niente .E pertanto penso di interpretare il pensiero di molti partecipanti nel chiederVi di voler disporre i controlli del caso.
Concludo ringraziandoVi comunque dell'attenzione ,esortandoVi ad operare sempre nel solco lungimirante del compianto Presidente dott. Ferdinando Buffoni, pregandoVi di voler rendere pubblico il presente mio commento al Vostro suddetto comunicato ( che non posso inviare in calce al Vostro scritto , in quanto non sono "connesso" ,e non intendo "connettermi" al sito del territorio che ,a mio avviso, dovrebbe essere raggiungibile da tutti e non soltanto da coloro che si sottopongono alla procedura burocratica senza plausibile ragione imposta ) e porgendoVi i miei migliori ta diversi aspetti saluti .Il partecipante Nunzio Perri

LA RISPOSTA DEL CDA
Gentile avvocato, la ringraziamo per la sua mail, che affronta diversi aspetti dell'attuale situazione dei rapporti Comunità /Comune di Trinità ed alcuni aspetti più specifici dell'organizzazione attuale della Comunità.
Prendiamo in esame i tre punti da lei indicati:
Al punto 1) pensiamo che abbia dato risposta adeguata l'articolo pubblicato sul sito lo scorso 3 febbraio (in evidenza in home page). Al suo dubbio che il CDA abbia intenzionalmente cercato un rinvio del ricorso rispondiamo: con quale obbiettivo? Che vantaggio ne potevamo trarre? Riteniamo, che la Comunità avesse valide ragioni per proporre un nuovo ricorso, al di là dell'effetto indesiderato dell'ennesimo rinvio e di quello che sarà l'esito finale dei giudizi. In particolare per scongiurare iniziative prive di solide garanzie e comunque fuori norma. Ovviamente, resta impregiudicata la possibilità, qualora il Comune dovesse adottare – in futuro - ulteriori atti relativi alla prospettata esecuzione dei lavori da parte degli imprenditori, la possibilità di proporre ricorso cautelare, con una nuova istanza di sospensione.
Sul punto 2) non possiamo che confermare la difficoltà della ricerca di una soluzione, che però continueremo a perseguire con tutti i mezzi a nostra disposizione, come abbiamo ampiamente chiarito nell'articolo del 31 gennaio
Rispetto al punto 3) siamo lieti che lei sia sostanzialmente d'accordo con la nostra impostazione.
La pubblicizzazione dei servizi urbanistici, è uno degli obiettivi principali che si è posto questo C.d.A. in quanto strada obbligata per la Comunità e, continuiamo a dire, anche per il Comune. Certo, le resistenze sono tante, segno che una (sotto)cultura, basata sulla commistione di interessi fra pubblico e privato, è dura a morire e non accetta facilmente l'idea che un sistema ordinato e rispettoso della legge fa star bene tutti!
Un discorso a parte sulle osservazioni relative al servizio di vigilanza: il geometra Serra informa
Che la causa dei pessimi comportamenti da lei segnalati è stata rimossa dallo scorso mese di novembre (un gruppo di persone già note che sono state allontanate), mentre non risultano punti di accesso aperti al territorio nelle zone cui lei fa riferimento.

Post Scriptum
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