Inizio di un dialogo costruttivo sull’ampliamento della fognatura

LA TORMENTATA  FASE DI TRANSIZIONE AL SERVIZIO DI RIPARTO
18 gennaio 2020
lettera di Amici di Costa Paradiso
31 gennaio 2020

Inizio di un dialogo costruttivo sull’ampliamento della fognatura

 

Nella riunione di venerdi 17 gennaio ( presenti il Comune, la Comunità, gli imprenditori titolari della concessione) si sono messe le basi per  un dialogo costruttivo, stabilendo  una tregua rispetto ad un contenzioso che finora ha portato solo danni ed inutili lacerazioni. La tanto invocata trattativa ha finalmente avuto un inizio concreto e di questo diamo atto a tutti i partecipanti .

Del verbale di cui diamo pubblicazione (link) vogliamo evidenziare i capisaldi sui quali tutti i partecipanti hanno concordato, e che potrebbero essere poco chiari per chi  non ha partecipato direttamente.

  1. Viene evidenziata la volontà di Abbanoa di prendere in carico il sistema idrico-fognario a condizione che venga completato  l’impianto di depurazione

  2. Viene riportata la volontà di Egas/Abbanoa  di provvedere al completamento del sistema ( cioè la rete fognaria) nel presupposto dell’attuazione del punto 1

  3. Viene raccolta la disponibilità del Comune ad assumere ogni iniziativa volta a formalizzare con Abbanoa  ed Egas tutti gli atti utili e necessari al trasferimento della gestione, 

  4.  Il Presidente della Comunità ribadisce la disponibilità  ( già affermata nell’assemblea di agosto 2019 e comunque da ratificare da parte degli  organi direttivi ed eventualmente da un’ assemblea) ad una partecipazione alle spese per il completamento dell’impianto di depurazione, nell’entità e nelle modalità che saranno discusse con la società che realizzerà l’opera. A tal proposito si ricorda che nella riunione è stato ribadito che questo lavoro potrà essere eseguito  solo da ditta referenziata tecnicamente e finanziariamente e  dopo regolare gara  

  5. .i Sigg.ri De Marco e Mela dichiarano la propria disponibilità ad esaminare positivamente e costruttivamente la praticabilità di assumere il ruolo di realizzatore, nonché prospetticamente gestori, alle condizioni tutte che saranno oggetto di puntuale esame e definizione. Detto impegno non può ritenersi però allo stato vincolante e tale diverrà solo all'esito di puntuale e analitica definizione di ogni elemento dell'intero progetto. 

Su tutto  quanto sopraddetto  e riportato nel verbale sarà urgentemente verificata  la concreta disponibilità degli Enti Egas e Abbanoa . 

La Comunità Costa Paradiso, con questi presupposti,  dichiara la propria   disponibilità ad ogni ulteriore  costruttivo  approfondimento

il Presidente del CdA  

Gianni Monterosso 

Costa Paradiso 19 gennaio 2020

8 Comments

  1. Diana Lanciotti ha detto:

    “Sarà vero?“ si chiederebbe mia mamma che, da brava pessimista, era sempre restia a giubilare all’arrivo di una buona notizia. Ed è la stessa domanda che si sono fatte e mi hanno fatto alcune delle persone che mi hanno contattata per commentare questo comunicato.
    “Finalmente una luce in fondo al tunnel” è invece il commento di persone più inclini a credere nel lieto fine, pur sapendo che la vita è tutt’altro che una favola. Come purtroppo la storia di Costa Paradiso ha finora insegnato.
    Ma… stavolta vogliamo crederci. Facciamo uno sforzo (un immane sforzo) e passiamo sopra a un passato che rende arduo, appunto, crederci.
    Attenzione: non sto mettendo in dubbio le parole del Presidente del CdA, ingegner Monterosso. Anzi, credo che tutti dovremmo ringraziarlo per il suo impegno e per aver messo le sue capacità al servizio di tutti noi proprietari.
    Solo che purtroppo non tutto dipende da lui, ed essersi scottati più e più volte rende più cauti nell’avvicinarsi all’acqua calda. Abbiamo assistito troppe (e sottolineo troppe) volte a retromarce, dietrofront, ripensamenti, trappoloni. Troppe (e risottolineo troppe) parole dette e rimangiate. Troppe (e trisottolineo troppe) volte le nostre aspettative sono state disattese… Così tante volte che ora è difficile credere che siamo a una svolta.
    Ma, ripeto, dobbiamo/vogliamo crederci. Perché se a dircelo è una persona come il Presidente del nostro CdA non abbiamo motivo di non crederci.
    In ogni caso va sottolineato che si è trattato di un incontro interlocutorio, in cui nessuno ha preso decisioni o impegni vincolanti, come si capisce leggendo il comunicato con attenzione e obiettività. Quella siglata venerdì è nei fatti una semplice, seppur importante, lettera d’intenti, che dimostra la buona volontà delle parti (Comunità e Comune) da sottoporre agli enti preposti (Egas e Abbanoa) affinché a loro volta entrino nella partita. Cosa che dovrebbe accadere presto, si spera.
    Va anche sottolineato che quando si parla di partecipare alle spese come Comunità si intende il solo ampliamento dell’impianto di depurazione (e non dell’intera fognatura), condizione posta dagli enti (Egas e Abbanoa) per prendersi in carico il sistema idrico-fognario.
    Aspettare la sentenza del TAR potrebbe rivelarsi tempo (e denaro) sprecato. Arriveranno altri “motivi aggiunti” a rimandarla ad libitum. A meravigliarmi e scandalizzarmi è che un tribunale continui ad aderire a richieste di rinvio pretestuose e accetti che, qua, si viva nell’illegalità e che un territorio come il nostro sia tenuto sotto scacco da interessi di parte.
    Perciò, ciao ciao TAR e cambiamo registro? Potrebbe essere una soluzione. Soluzione che, beninteso, non solleva dalle responsabilità coloro che hanno portato il territorio al disastro e alimentato con pervicacia le conflittualità.
    Direi che la situazione è ancora più delicata di prima, ora. E non è un paradosso. Perché adesso i giochi sono finalmente aperti (o stanno per aprirsi) e bisogna giocare con correttezza, con capacità, usando la testa ma anche il cuore. Perché adesso basta un passo falso, una mossa sbagliata per mandare tutto a catafascio.
    Come ha rischiato di mandarlo l’ultima iniziativa azzardata di cui si è saputo a inizio anno, che ha richiamato l’attenzione della Forestale e, presumibilmente, della Procura, mettendo una seria ipoteca sulla chiusura di Costa Paradiso.
    Ma giriamo pagina. Ora serve la volontà vera e concreta di rispondere alle aspettative di oltre duemila proprietari. Serve essere coesi, convinti della necessità di lavorare tutti insieme, fianco a fianco, secondo le regole, sapendo che la partita non è facile e ci vogliono occhi aperti e antenne ben sintonizzate. Serve che tutti marcino nella stessa direzione, per il solo ed esclusivo bene di questo posto che è stato già abbastanza martoriato. Un posto unico al mondo in mano a chi (e ci metto dentro tutti: imprenditori, operatori, enti, proprietari) non ha saputo meritarselo. A chi non ha saputo salvaguardarlo e farne la perla di cui tutto il mondo dovrebbe (in positivo) parlare.
    Nei dubbi legittimi che permangono, rassicura la frase “nella riunione è stato ribadito che questo lavoro potrà essere eseguito solo da ditta referenziata tecnicamente e finanziariamente e dopo regolare gara”.
    Frase che purtroppo non si legge nel verbale di venerdì, peraltro così ridondante di avverbi e virgole da risultare (mi auguro involontariamente… massì, mettiamocelo anche noi un bell’avverbio!) fumoso.
    Perciò, ferma restando la volontà/necessità contenuta in quella frase (un caposaldo a cui non derogare), andiamo avanti. La partita è solo agli inizi.
    Buon lavoro

    Diana Lanciotti

    • Claudio Pedace ha detto:

      Grazie per questo approfondimento. E’ apprezzabile soprattutto la lucidità e la mancanza di pregiudizi nella tua valutazione. Il successo dell’iniziativa passa anche per il rifiuto delle provocazioni ( che ci sono e continueranno ad esserci), e la fiducia, che, dopo tre anni di duro lavoro, penso possa accordata a questo CdA.

  2. Leggendo con attenzione il verbale, noto:
    – Abbanoa non era presente: su quali basi si parla di impegni di Abbanoa?
    – in nessun punto si esplicita che la rete fognaria è a carico di Abbanoa;
    – mi sembra di capire che già siano definiti gli esecutori dei lavori ed i gestori delle opere: vuol dire che per il completamento del depuratore, a carico della comunità, questa rinuncia a fare una gara ed a scegliere la ditta?
    – il gestore del depuratore e di tutta la rete fognaria non deve essere per legge Abbanoa?
    Grazie per l’impegno profuso e per le vostre risposte a queste mie domande.
    Arrigo Horn

    • Claudio Pedace ha detto:

      Il verbale è sintetico. Non si tratta in ogni caso di un verbale di intesa. Può immaginare che i passaggi prima di arrivare a questo punto siano stati molti e con tutti i soggetti interessati. L’incontro con Abbanoa è previsto per la fine di questa settimana. Rispetto agli esecutori dei lavori e al completamento del depuratore,la Comunità ha ribadito la necessità di una gara, come d’altronde prevede la legge. Certamente il gestore finale di tutto (depuratore e rete) sarà Abbanoa.

  3. Giovanni Gurrieri ha detto:

    Sicuramente un buon passo avanti dopo tanta litigiosità ed acredine nei confronti della Comunità e dei suoi rappresentanti.
    Grazie per l’impegno e complimenti per il prezioso risultato.
    Speriamo che dalle parole si possa passare ai fatti concreti e soprattutto che si chiarisca una volta per tutte chi deve sostenere i costi per il completamento del sistema fognario.
    Mi sembra che su questo punto ci sia ancora diversità di interpretazione su come la Comunità sarebbe chiamata a contribuire:
    nel verbale ufficiale al punto 4. è riportata la frase “assunzione dei costi utili e necessari a detto completamento” ,mentre nella nota della Comunità al punto 4. è scritto ” una partecipazione alle spese per il completamento dell’impianto di depurazione” .
    Diversa stesura o diversa visione? Vediamo come evolverà.
    G.G.

    • Claudio Pedace ha detto:

      Si parla del completamento del depuratore, perché la linea di EGAS e Abbanoa è relativa alla presa in carico dei costi della rete.
      Si tratta di un primo incontro in cui i dettagli (anche importanti) non sono ancora definiti. Un buon inizio. Speriamo che i nostri sforzi siano finalmente premiati.

      • nunzio perri ha detto:

        Caro Presidente,
        Lei sa che io apprezzo molto i Suoi sforzi volti a conseguire la “ pacificazione degli animi”. Ma è necessario e doveroso che si percorra sempre la strada della legalità . E perciò Le ricordo, ancorché sia superfluo, che la disponibilità espressa nel verbale redatto il 17.1.2020 negli uffici comunali di Trinità a “ condividere il completamento del sistema con assunzione dei costi utili e necessari a detto completamento” deve per legge essere approvata e deliberata dall’assemblea della Comunità. Come del resto Lei stesso pare riconoscere (ed invero usa l’avverbio “ eventualmente”)
        Diversamente , per la disponibilità ad “ abdicare a tutti i giudizi in corso” ,anch’essa verbalizzata, che invece può essere resa concreta ed attuata dal Consiglio di amministrazione . Per quanto non sia sufficiente , atteso che ai fini dell’agognato accordo occorre la formale rinuncia agli atti dei giudizi, non solo di quelli pendenti tra la Comunità ed il Comune,ma anche e soprattutto di quello promosso avanti il Tar di Cagliari da ATCP ed altri quaranta proprietari, che sono i soli legittimati a formulare detta rinuncia e ad ottenere l’estinzione del procedimento.
        Per altro verso , in riferimento alla realizzazione dell’impianto fognario, Lei ricorda che nella predetta riunione del 17.1 u.s.”è stato ribadito che questo lavoro potrà essere eseguito solo da ditta referenziata tecnicamente e finanziariamente e dopo regolare gara” Peccato, però, che nel verbale non ve ne sia traccia.Anzi vi è evidenziata la disponibilità dei sigg.ri De Marco e Mela “ ad esaminare positivamente e costruttivamente la praticabilità di assumere il ruolo di realizzatore ,nonché prospetticamente gestori,” Come se dovesse la Comunità di C.P. inginocchiarsi e chiedere alle società rappresentate dai menzionati signori la grazia di completare l’impianto e magari di farle uno sconticino sul prezzo dell’opera…
        Con gli auguri per un’ottima prosecuzione dell’anno iniziato e con la cordialità di sempre . Nunzio Perri

        • Claudio Pedace ha detto:

          Grazie all’avv. Perri delle sue utili puntualizzazione, vorrei tuttavia segnalare che si tratta del verbale di un primo incontro nel quale si sono focalizzati alcuni dei punti base sui quali verificare successivamente le reali condizioni per arrivare ad un accordo tra le parti coinvolte. Segnalo che mancavano all’incontro due attori fondamentali , Egas ed Abbanoa, senza i quali ogni accordo sarebbe incompleto. Tutti ci auguriamo che si continui nella strada intrapresa per arrivare a concreti risultati.
          Gianni Monterosso

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