LA RINUNCIA ALLA GESTIONE DELLA FOGNATURA: Il punto sulla situazione

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LA RINUNCIA ALLA GESTIONE DELLA FOGNATURA: Il punto sulla situazione

Nel corso della riunione del C.d.A. dello scorso 26 gennaio (link) è stato ampiamente discusso il tema della cessazione della gestione della fognatura e del servizio idrico da parte della Comunità per l'assenza di un titolo di legittimazione, secondo le  normative in materia. E' stata poi rilevata la incongruenza di mantenere una struttura operativa quale quella attuale della Comunità, nettamente sovradimensionata rispetto ai compiti ad essa spettanti, secondo il Regolamento  del Territorio (link), tanto più se si tiene conto della difficoltà di assicurarsi le risorse finanziarie necessarie a far fronte alle notevoli spese che tale struttura comporta, anche  per l’elevato tasso di morosità nel pagamento delle quote condominiali.

Facciamo un pò di cronistoria:
1) con due successive diffide (link 1),(link2) il C.d.A. ha rappresentato al Comune di Trinità , alla Provincia, ad Abbanoa e ad EGAS la propria decisione di cessare, dal primo ottobre 2018, la gestione del servizio idrico integrato, ed in particolare dell’attuale depuratore, per l'assenza di un titolo di legittimazione che la giustifichi. Ricordiamo  che La Provincia aveva rinnovato l’autorizzazione allo scarico della fognatura, su richiesta della Comunità (precedente C.d.A.), in data 17 gennaio 2017 (link). L’autorizzazione era stata data alla Comunità, nella persona del Presidente , condizionata all’avvio nei termini previsti della fase esecutiva del progetto di completamento dell’impianto (progetto Savi)
2) la Provincia il 27 dicembre scorso ha inviato una risposta interlocutoria (link) alle diffide inoltrate dalla Comunità
la Comunità ha risposto il 25 gennaio(link) ribadendo la sua volontà di cessare la gestione e chiedendo che venga indicato il soggetto (ovviamente pubblico)  idoneo a sostituire la Comunità
3) Secondo le indicazioni degli avvocati, oltre al ricorso al TAR, di cui abbiamo ampiamente riferito nell’articolo del 3 febbraio(link) , abbiamo presentato alla Procura della Repubblica un esposto , allo scopo di rappresentare le citate vicende, così da scindere le responsabilità del C.d.A. in carica da quelle del Comune e dei precedenti C.d.A.

Cogliamo l’occasione per fare chiarezza su una recente pubblicazione nel gruppo Facebook  ’Proprietari Costa Paradiso’ della lettera  (link) da noi inviata il 25 gennaio agli enti sopraddetti: è stato un tentativo maldestro di screditare prima di tutto chi lavora con scrupolo e serietà nei nostri uffici : è ormai ben chiaro che la lettera (peraltro tutt’altro che segreta o riservata!) proviene da tutt’altra fonte. La cosa non meriterebbe alcun rilievo,  tuttavia  ci interessa  confermare ai partecipanti l’assoluta affidabilità dei nostri uffici, che garantiscono in modo assoluto la privacy di tutti noi. Qualcuno si dovrebbe scusare per questa sciocchezza.   Il C.d.A. nutre la massima fiducia nella correttezza e professionalità degli impiegati e lavoratori tutti della Comunità.

Infine, per garantire il massimo della trasparenza,   abbiamo archiviato nel sito (in ' SII' di  'Documenti') tutte le comunicazioni intercorse fra noi, comune, provincia, EGAS e Abbanoa dal gennaio 2017.

Il Consiglio di Amministrazione

9 Febbraio 2019

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