Osservazioni al comunicato del Sindaco del Comune di Trinità d’Agultu del 18 agosto 2020.

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Osservazioni al comunicato del Sindaco del Comune di Trinità d’Agultu del 18 agosto 2020.

Leggiamo sull’albo pretorio del 18 agosto 2020 del Comune di Trinità d’Agultu un importante comunicato del Sindaco Giampiero Carta relativo allo stato di degrado in cui verserebbe il territorio di Costa Paradiso. 

Non nascondiamo la nostra sorpresa nel constatare che solo ora il Sindaco si accorga di una situazione fortemente anomala,  in cui versa la parte forse più importante del territorio comunale, che comprende insediamenti di seconde case per un totale edificato di più di 500.000 mc.  e che contribuisce in modo determinante all’intera economia del Comune. Infatti la lottizzazione del Comprensorio di Costa Paradiso è iniziata nel lontano 1967 (cinquantatre anni fa!!!)  e, nonostante la legislazione vigente abbia determinato una situazione di contrasto rispetto all'attuale assetto del territorio, con particolare riferimento al sistema idrico-fognario, non è mai stata chiusa. 

Nel frattempo il lottizzatore si è volatilizzato; il Comune, in assenza della fidejussione a garanzia, ha continuato fino ad oggi a rilasciare permessi di costruzione senza far pagare gli oneri relativi alle opere primarie mancanti. In questo contesto è cresciuto nei decenni un complesso urbanistico importante per le entrate del Comune e per la vita dell’intero circondario, ma in uno stato di estrema precarietà per quanto concerne la situazione idrico-fognaria.  La  Comunità del territorio di Costa Paradiso, associazione non riconosciuta, costituita dai proprietari degli immobili presenti nel territorio, ha provveduto a sostenere interamente in tutti questi anni gli elevati costi della manutenzione delle strade, nonché alla gestione e manutenzione degli impianti relativi al comparto idrico-fognario esistente, in una condizione di discutibile e dubbia legalità.

L’attuale CDA, fin dalla sua elezione nel marzo 2017, ha portato avanti con insistenza e con ogni mezzo il tentativo di arrivare ad una soluzione concordata con gli Enti coinvolti per risolvere le suddette problematiche con il conseguente passaggio delle opere primarie esistenti alla proprietà pubblica,  in modo da perseguire tutte le successive azioni necessarie al completamento delle stesse in ottemperanza alla vigente legislazione. 

Oltre alla proposizione di un ricorso giurisdizionale davanti al TAR Sardegna, fondato in primis sulla richiesta di acquisizione da parte del Comune delle opere già esistenti, in questi ultimi anni vi sono stati numerosi incontri con lo stesso Comune, con Egas ed Abbanoa per focalizzare e stabilire concordemente il percorso degli step necessari. 

Più volte - vista la disponibilità manifestata da EGAS e da Abbanoa - si è pensato di essere giunti vicino alla soluzione con l’impegno del Comune di dar corso al primo ed indispensabile passo consistente nella presa in carico delle opere esistenti: impegno, però, che è sempre poi stato disatteso dall' amministrazione comunale. 

Il CDA, nell’intento di arrivare in tempi brevi ad una soluzione transattiva (e con molto pragmatismo), ha proposto di portare in assemblea comunitaria l’assunzione della spesa per il completamento del depuratore,  secondo quanto previsto nel progetto definitivo a firma dell'Ing. Attilio Savi, di proprietà della Comunità stessa. La proposta è rimasta tuttora senza risposta.

Dopo questo sintetico, ma necessario riepilogo dei fatti, ritorniamo all’importante comunicato del Sindaco che il CDA legge con molto interesse, approvando - nei termini sotto specificati - il programma di azioni dallo stesso previsto:

- presa in carico delle strade, dei parcheggi e di tutti gli standard come previsto nelle convenzioni di lottizzazione;

- predisposizione dello stato di consistenza degli impianti idrico-fognari esistenti per l’acquisizione degli stessi da parte del Comune e contestuale passaggio al Gestore Egas-Abbanoa;

Preme rilevare che il secondo passaggio è quello che è sempre stato indicato da Egas e Abbanoa al fine dell'acquisizione dell'impianto idrico fognario più volte richiesto e sollecitato dalla Comunità a cui il Comune non ha mai dato seguito. Nel comunicato non sono indicati i tempi con cui l'amministrazione comunale intende procedere alle acquisizioni e per questo si ritiene che i propositi manifestati non potranno in alcun modo essere strumentalizzati - come già fatto in passato - per chiedere ulteriori rinvii della decisione del Tar Sardegna.

Per quanto attiene invece all'esecuzione del primo stralcio per il completamento delle infrastrutture fognarie, viene ribadita fermamente la posizione contraria del CdA alla realizzazione delle opere da parte delle società Paradiso Costruzioni srl e Carolina D srl in forza del permesso di costruire rilasciato dal Comune (e degli atti presupposti), per le motivazioni espresse nel ricorso e nei successivi motivi aggiunti proposti davanti al Tar Sardegna nell'ambito del giudizio R.G. 1010/2018 tuttora pendente. A questo riguardo si riafferma la convinzione che, nel merito, sia indispensabile attendere la sentenza del Giudice amministrativo. L'udienza è fissata per il prossimo 28 ottobre 2020. Sulla base di detta sentenza sarà definito anche a chi spetta l’onere del totale completamento dell’opera fognaria. Il Tar si pronuncerà anche sulla legittimità di tutti gli atti autorizzativi adottati dal Comune in favore dei citati privati per la realizzazione del primo stralcio. In caso di esito favorevole, la conseguenza dovrebbe essere una corretta assegnazione delle opere ad una società referenziata sia tecnicamente che finanziariamente con tutte le necessarie garanzie tecnologiche di una così importante opera a valenza pubblica.  

In attesa del giudizio del TAR, in relazione al quale si chiede di non opporre il  minimo pretesto che possa essere causa di ulteriore rinvio, il CDA rinnova la sua proposta relativa al completamento del depuratore. 

Il Consiglio di Amministrazione della Comunità

Costa Paradiso 24 Agosto 2020

 

                                                                                           

2 Comments

  1. Gian Paolo Bisi ha detto:

    Credo che queste “aperture” da parte del Sindaco siano da prendere benevolmente. Probabilmente è prossimo all’accordo con Abbanoa da cui scaturiranno le opere per la completa regolarizzazione del territorio sotto ogni profilo. Penso che vi sarà anche un salto di valore dei beni immobiliari che hanno vissuto la spada di Damocle, per troppi anni, di situazioni complesse per potere essere vendute o affittate regolarmente: e comunque tutti i beni hanno subito la generalizzazione di abitabilità discutibile.
    Auspico il meglio per tutte le trattative in corso e che si crei un clima costruttivo dove la Comunità riconquisti la rappresentatività che merita.
    Il prossimo anno mi piacerebbe sentire litanie diverse e piacevoli da quelle che stanno consumando i nervi di tutti.

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