Servizio di Riparto Abbanoa: precisazioni

Aggiornamento sull’invio dei sub-contratti con Abbanoa
14 febbraio 2018
Risposta del sindaco del 14 febbraio 2018
27 febbraio 2018

Servizio di Riparto Abbanoa: precisazioni

 

Riceviamo molte richieste di chiarimento sul rischio che il contratto di riparto con Abbanoa possa portare in futuro lo slaccio generalizzato del servizio idrico, come avvenuto lo scorso anno, in seguito al verificarsi della morosità di singoli.
Purtroppo vengono pubblicati articoli su alcuni blog (e diffuse newsletter non meglio definite) con notizie ed informazioni erronee, volutamente fuorvianti.
Le preoccupazioni sono sorte per un’interpretazione parziale dell’ Art. 12 delle ‘ Condizioni contrattuali’ con Abbanoa (link)( che qui riportiamo in modo integrale con alcune  parti evidenziate in rosso) che va invece valutato nelsuo complesso


Art. 12 – Sospensione del servizio idrico integrato


Il mancato pagamento delle fatture emesse a fronte del servizio erogato espone il Condominio ed i singoli condomini alle procedure di disattivazione della fornitura, di recupero del credito e di risoluzione del contratto secondo quanto stabilito dalla normative in materia e dal Regolamento del Servizio Idrico Integrato. In particolare, il Gestore provvede alla messa in mora del Condominio e dei singoli condomini morosi secondo quanto disciplinato dall’Art. B. 21 (link) del Regolamento del Servizio Idrico Integrato) . Il titolare del contratto di somministrazione ed i titolari dei subcontratti di riparto e servizi aggiuntivi risultati morosi, all’indirizzo di fornitura precisato nel contratto di riparto e nei sub contratti ad esso allegati, riceveranno con il sollecito al pagamento l’elenco di dettaglio delle fatture insolute e dei singoli utilizzatori del servizio di riparto risultanti morosi.


Trascorso il tempo previsto dalla normativa citata, senza che le cause che hanno generato la messa in mora siano state risolte, e quindi in pendenza di insoluti, il Gestore provvede alla tutela del proprio credito secondo quanto stabilito nella normative e nel Regolamento del Servizio Idrico Integrato ricorrendo anche alla sospensione del servizio idrico integrato con interruzione della fornitura.


Il Gestore procederà alla preventiva escussione del credito nei confronti dei singoli condomini morosi attraverso la sospensione della fornitura al singolo contatore divisionale ed al recupero del credito nei confronti del medesimo.


Resta ferma la responsabilità solidale del Condominio in caso di impossibilità di escussione del singolo moroso o di sua insolvenza ed il diritto del Gestore, in tali casi, a tutelare il proprio credito anche tramite la interruzione della fornitura sul contatore master. La sospensione della fornitura idrica, fognaria e di depurazione effettuata sul contatore generale comporterà la mancata erogazione del servizio per tutte le utenze divisionali ad esso collegate.
I servizi aggiuntivi di sospensione del servizio al contatore divisionale e/o il recupero del credito con azioni diverse dall’interruzione dell’erogazione vengono erogati dal gestore in ragione della sussistenza della morosità secondo la normativa in materia, e secondo quanto disciplinato nel presente contratto e nel subcontratto ad esso allegato.


I costi della procedura sono posti a carico del singolo utente moroso. Resta salva la responsabilità solidale del condominio in caso di impossibilità di escussione del singolo moroso o di sua insolvenza.

 


E’ chiarita in modo inequivocabile la delega ad Abbanoa per perseguire con il proprio ufficio legale le singole morosità, secondo quanto previsto dal Servizio Idrico Integrato con le conseguenti azioni di messa in mora, diffida, slaccio del servizio , decreti ingiuntivi fino all’ipoteca dei beni del singolo moroso.
La responsabilità della Comunità  entra in gioco solamente alla conclusione della procedura di recupero non andata a buon fine.

Il Consiglio di Amministrazione della Comunità

cda@territoriocostaparadiso.it

 

Contratto Master con Abbanoa
Regolamento Servizio Idrico Integrato art.b21

36 Comments

  1. Melina Bianchini ha detto:

    Leggo sulla Nuova Sardegna di oggi che un giudice dell’esecuzione del tribunale di Oristano ha emesso un’ordinanza, accogliendo il ricorso di un utente, secondo la quale Abbanoa ha diritto di esigere i propri crediti solo attraverso la loro iscrizione a ruolo e non direttamente, in quanto sprovvista del potere di emettere ingiunzioni di pagamento. Ciò potrebbe complicare la gestione di eventuali future morosità che ricadrebbero su tutti noi?

    • Claudio Pedace ha detto:

      Abbanoa, in quanto ente pubblico, deve seguire la procedura da lei descritta. Abbanoa interrompe il servizio e l’Agenzia delle Entrate avvia tutte le azioni di sua competenza (incluse ‘ganasce fiscali’). Mi sembra che per la Comunità questa sia una sufficiente garanzia rispetto all’eventualità di dover garantire ‘in solido’ morosità, che non potranno comunque mai raggiungere livelli critici.

  2. Mario Fadda ha detto:

    Nella nota del 26/04/2017 il Consiglio di Amministrazione diceva espressamente: “Questo significa che ognuno risponderà per il proprio consumo ( e non la Comunità per tutti!) e che in futuro saranno possibili solo distacchi individuali”. Chiaramente quest’annuncio è smentito dalle informazioni di cui siamo in possesso. Si dirà che la situazione è comunque migliorata, rispetto al passato, in quanto la Comunità sarà chiamata in causa solo in caso d’impossibilità di escussione del singolo utente o di sua insolvenza e che Abbanoa ha tutto l’interesse a procedere al distacco della fornitura individuale prima che si siano accumulati debiti consistenti. Non escludo che un miglioramento ci sia ma ritengo che non ci si debba fare molte illusioni:Abbanoa spesso ritarda l’invio delle bollette anche di anni: cosa accadrebbe se ciò avvenisse nei confronti di qualche complesso che nel frattempo finisse in una procedura fallimantare? La comunità non sarebbe neanche informata dell’eventuale cumularsi dei debiti. Cosa significa “impossibilità di escussione”? Chi stabilisce a quali condizioni e quando un’escussione è diventata “impossibile”‘? Si parla di responsabilità “solidale ” della Comunità. Attenzione: Quando due o più soggetti sono obbligati “in solido” i creditore ha facoltà di scegliere l’obbligato al quale chiedere quanto dovuto! Infine: i partecipanti non stanno stipulando un contratto di fornitura, ma solo del servizio di riparto. Il contratto di fornitura è tra la comunità e Abbanoa. Mi domando se esista un’utority alla quale rivolgersi prima di sottoscrivere il contratto al fine di ottenere che l’ente controparte acoolga condizioni contrattuali più eque.

  3. Giovanni Faure Ragani ha detto:

    Concordo pienamente sul fatto che siano necessari degli approfondimenti sul tema dei pozzi e a tale proposito mi consenta di aggiungere 4 ulteriori spunti di riflessione per il lavoro del CdA.
    1) Dimensione del problema.La domanda è:quale è la % di acqua fornita dai pozzi rispetto a quella fornita da Abbanoa (nell’ultimo anno o negli ultimi 2/3 anni )?Di quante migliaia di mc/anno si tratta?
    Di qui ricaviamo la misura reale del problema ,perché , se non li usiamo,, altrettanti saranno i mc in più che dovremo pagare ad Abbanoa
    2) Non è ipotizzabile inserire una apparecchiatura per la verifica della qualità dell’acqua dei pozzi e poi ,a valle ,far confluire i due flussi ?Che cosa osta a tale soluzione ?( ma una
    tale apparecchiatura non esiste già ? )
    3) Come può essere utilizzata l’acqua dei pozzi per giardini ,piscine ecc. mantenendola separata da quella di Abbanoa se non duplicando la rete di distribuzione? (che mi sembra eccessivo)
    4) Da ultimo , ritengo che il calcolo della tariffa dell’acqua “miscelata” non costituisca un problema e possa essere fatto a tavolino senza grosse difficoltà
    Spero di aver dato un contributo e La ringrazio per un suo cortese riscontro
    Giovanni Faure Ragani

  4. Giovanni Gurrieri ha detto:

    Ho seguito con molto interesse il dibattito e mi sembra che la nostra memoria sia diventata molto corta. Ci siamo dimenticati della situazione disastrosa in cui versava la Comunità? Ci siamo dimenticati che abbaiamo corso il rischio del commissariamento? Ci siamo dimenticati che il credito della Comunità era salito a cifre da capogiro e che nessuno si stava occupando di recuperarlo in modo sistematico?
    I problemi si possono e si devono risolvere anche con la politica dei piccoli passi, affrontandoli uno alla volta e implementando, se servono, soluzioni transitorie che inizialmente possono sembrare negative ma che invece ci permettono di fare un passo avanti.
    A mio avviso l’ing. Monterosso è stato molto chiaro, la rete idrica della Comunità è ancora privata, cioè nostra, e pertanto non era possibile sottoscrivere un contratto diverso con Abbanoa. Possiamo discutere quanto vogliamo ma questo è un dato di fatto incontrovertibile alla data.
    Spero invece che con il nuovo Servizio di Riparto possa iniziare una nuova stagione dove, a fronte di una singola bolletta non pagata. Abbanoa intervenga immediatamente con tutti gli strumenti che la legge le consente di applicare: solleciti, ingiunzioni, chiusura dell’acqua, etc.. Mi aspetto che la reazione immediata di Abbanoa riesca a scoraggiare i morosi incalliti, a limitare i casi di nuova morosità, e soprattutto , chiudendo l’erogazione dell’acqua, l’entità della morosità non potrà che essere molto ridotta rispetto a quella che abbiamo avuto nel passato.
    A me sembra che il CdA si stia muovendo sulla strada giusta, difendendo i nostri interessi.
    Mi sembra invece molto pertinente la richiesta di chiarimento sul costo del nostro allaccio (contatore+collaudo) rispetto a quello applicato ad utenti esterni alla Comunità. Perché il nostro dovrebbe molto di più?
    Potremmo per favore avere una risposta?
    Grazie

    • Claudio Pedace ha detto:

      Come già scritto in precedenti commenti, il valore di 100 euro piu’ Iva e’ il valore che Abbanoa applica ai cosidetti “ condomini orizzontali”. Per i condomini verticali il valore e’ piu’ basso. Su questa cifra che raggruppa: formazione degli archivi anagrafici degli utenti, sopraluoghi per controllo del corretto posizionamento e funzionamento dei contatori e della relativa piombatura, abbiamo discusso molto con Abbanoa trvandola esagerata, ma alla fine non abbiamo ottenuto un ribasso. Siamo riusciti tuttavia ad evitare che il pagamento fosse anticipato cumulativamente dalla comunita’ per tutti i contatori ( circa 200000 euro totali anticipati!!!)con la rettifica riportata a fondo contratto , pag. 7/7 che fissa il pagamento con la prima bolletta per le domiciliazioni bancarie e con bonifico per gi altri. Purtroppo Abbanoa e’ monopolista !!

  5. Guido Buccellati ha detto:

    Abbanoa è un monopolista dell’acqua per quanto ho potuto capire stilerebbe un contratto principale con la Comunità e subcontratti (che penso per legge non potrebbe attuare essendo un monopolista) con i singoli condomini e proprietari di singole unità. Secondo il mio punto di vista Abbanoa si deve rendere responsabile di tutto ciò che accade sul circuito idrico fino al contatore del condominio o del singolo proprietario e non fino al contatore generale situato sulla provinciale se vuole stipulare i contratti con i singoli proprietari o condomini. Nei condominii in generale il fornitore dell’acqua è responsabile della manutenzione e dei guasti fino al contatore, generalmente di sua proprietà, posizionato in zona pubblica (strada). Tutto ciò che è situato dopo il contatore riguarda il condominio o il singolo proprietario.
    Da cio si evince che se Abbanoa vuole stilare i contratti con i proprietari della Comunità deve prendersi in carico tutto il circuito idrico fino ai contatori delle proprietà (spero non a costo zero visto che noi abbiamo speso per farlo).
    Faccio anche presente che il contatore viene installato a nostre spese per euro 126 se non qualcosa di più e pertanto non è di proprietà di Abbanoa ma privato e la menzionata azienda non ha nessun diritto di potervi accedere per nessun motivo.
    Lascio a Voi le conclusioni.

  6. Brozzi Augusto ha detto:

    Comunque, come al solito si procede in maniera equivoca, per permettere al moroso di non pagare e ad Abbanoa di rivalersi sulla Comunità e sui proprietari .Tutto ciò per creare scompiglio, malessere e disturbo.Non per essere polemici, ma si creano sempre le condizione per dispiacere agli appartenenti onesti della Comunità e…….. ci sarebbe da scrivere fino all’infinito. Sarebbe semplice fare gli interessi dei proprietari seri e responsabili, questo è il compito principale del consiglio di Amministrazione. Che senso ha scrivere,, che se vi sono morosi e non si riesce a recuperare le somme, risponde la Comunità e quindi i singoli proprietari . Ma è stato letto bene l’ART 12 ? Abbanoa cade sempre in piedi.Ha una cambiale in mano avallata da tutti i proprietari .Il contratto con l’ART.12 scritto in quel modo non andava firmato.
    distinti saluti augusto brozzi.

    26 febbraio 2018

  7. Valter Cantaluppi ha detto:

    Perfetto mi sembra chiarissimo e devo fare i miei complimenti al CDA di come sta lavorando per risolvere i tanti problemi che si erano creati nel tempo

  8. gianni monterosso ha detto:

    Da quanto leggo nei vari interventi a commento, mi permetto di intervenire per chiarire ulteriormente il cambiamento totale che avverrà con l’attuazione del SERVIZIO di RIPARTO. E’ necessario RICORDARE che la rete dell’acquedotto interna a Costa Paradiso è tuttora una rete privata e che lo sarà fino al momento in cui sarà presa in carico da Abbanoa ( speriamo al più presto ) ed è per questo che nel frattempo la Comunità viene paragonata, da Abbanoa, ad un grosso condominio. Detto questo bisogna fare un confronto tra lo stato attuale e la situazione futura che si avrà con il Servizio di Riparto.
    ATTUALMENTE esiste un unico contratto: ABBANOA – COMUNITA’, e ogni singolo proprietario di casa è SCONOSCIUTO ad Abbanoa. Ogni proprietario paga la bolletta alla COMUNITA’, che pagherà quindi ad Abbanoa il consumo totale di tutti i proprietari. Purtroppo finora molti proprietari non hanno pagato ( MOROSI ) e la Comunità, non riscuotendo dai morosi, non ha potuto pagare ABBANOA, che quindi ha slacciato l’acqua alla Comunità, cioè a tutti, morosi e non morosi.
    IN FUTURO con il SERVIZIO di RIPARTO: il cambiamento fondamentale sarà che la società Abbanoa avrà non solo il contratto con la Comunità (proprio perchè la rete è tuttora privata), ma avrà anche un contratto con ogni singolo proprietario di casa ( cioè un contratto per ogni contatore installato ) stabilendo perciò un rapporto diretto ABBANOA – PROPRIETARIO (indirizzo,codice fiscale). La bolletta dei consumi verrà inviata da ABBANOA ad ogni SINGOLO PROPRIETARIO per il proprio consumo e, se questi non pagherà ( MOROSO ) verrà prima diffidato e poi slacciato. Se il MOROSO, ormai slacciato, non pagherà, dopo un periodo di 60 giorni dalla diffida, Abbanoa procederà con le azioni di recupero del credito come previsto dal regolamento contrattuale: decreti ingiuntivi e successivo blocco del conto corrente, fino all’ipoteca della casa. Tutto questo a spese del MOROSO.
    come si vede la Comunità, e quindi i proprietari in regola con i pagamenti, non corrono in pratica alcun rischio di pagare il debito del moroso, se non nel caso estremo che la casa ipotecata e messa all’asta abbia valore zero!!!!!

    gianni monterosso

    • Claudio Pedace ha detto:

      L’ing. Monterosso, vicepresidente del CDA, ha partecipato a tutte le fasi della trattativa con Abbanoa, e, come risulta dal suo commento, conosce a fondo il tema, sia dal punto di vista tecnico che normativo. Il suo commento mi sembra lucido e chiarificatore.

  9. Renata Rita Galli ha detto:

    Evidentemente non si poteva fare diversamente. Abbanoa avrà insistito per fare in questo modo ed il cada cosa poteva fare? Opporsi e continuare come prima? Non mi sembra che sarebbe stata una buona soluzione…tanto con le nuove modalità, come ha spiegato bene il dott Pedace, l’eventuale debito non potrà esse una cifra enorme… solo mi piacerebbe capire come mai a noi hanno fatto pagare per l’allaccio 126 + 110 euro e annullamente 69+50, mentre le utenze in altri luoghi hanno pagati recentemente, rispettivamente, 158 e 69. Grazie

    • Antonio Arzenton ha detto:

      Io tra l’altro non ricordavo al momento del pagamento del contatore che ci sarebbe poi stato questo fantomatico collaudo da 110€, si potrebbe poi informarsi per un eventuale ricorso per questa disparità di trattamento

  10. Faure Giovanni Ragani ha detto:

    Gent.dott.Pedace,
    e l’acqua dei nostri pozzi?Ho notato,con un certo stupore,che sul problema dell’acqua nessuno degli intervenuti finora ha accennato all’utilizzo dell’acqua dei nostri pozzi.In che modo si affiancherà a
    quella fornita da Abbanoa ? Come inciderà sui costi ? Le sarei molto grato se volesse chiarire le decisioni del CdA in merito,poichè ritengo che la cosa abbia un peso piuttosto rilevante e quindi interessi certo tutti i Partecipanti .La ringrazio per l’attenzione .Con i migliori saluti
    Giovanni Faure Ragani

    • Claudio Pedace ha detto:

      La domanda è più che legittima, ed è un punto che necessita di approfondimento. Abbanoa non ha accettato la possibilità di confluenza fra acqua dei nostri pozzi e rete generale, per ragioni igienico sanitarie (sterilità, composizione chimico/fisica) che potevano compromettere la qualità dell’acqua fornita da Abbanoa stessa. Per non parlare della difficoltà della definizione di tariffe che tenessero conto dell’integrazione. I nostri tentativi in questo senso son risultati infruttuosi. Stiamo studiando soluzioni che permettano comunque l’utilizzo dei pozzi, ad esempio per i giardini e/o le piscine ecc. E’ in corso di preparazione un progetto in questo senso ,che presenteremo alla prossima assemblea.

  11. PIERLUIGI ha detto:

    Il problema e’ sempre lo stesso. quello che succede nel resto dell’Italia non vale per Costa Paradiso. La saga continua. Speravo che il Contratto con Abbona fosse il primo passo per un’indipendenza dei proprietari. Mi accorgo che e’ l’ennesima presa in giro. Ovviamente con un nuovo esborso per il nuovo allaccio.
    Cari amministratori questo lo si doveva dire fin dall’inizio ai proprietari. Invece si è venduto il contratto con Abbanoa come la fine di un incubo e l’inizio di un processo di indipendenza. Continuo a pensare che questa comunità sia soltanto un’invenzione per spillare soldi agli incauti proprietari che come me’ hanno acquistato casa. Una lottizzazione nata come qualsiasi altra in Italia priva di condizionamenti di sorte è finita a seguito di trucchi e raggiri come un grande condominio con personale, agenti, ufficio tecnico e chi più ne ha più ne metta, a carico dei proprietari della lottizzazione. Niente era previsto di tutto ciò’ sulla convenzione con il comune di Trinità d’Agultu ma hanno visto bene di inventarsela e il Comune reo di complicità è stato assolto dai suoi doveri.

    • Claudio Pedace ha detto:

      Egregio Pierluigi, mi dispiace che lei pensi che qualcuno voglia spillare i suoi e i nostri soldi.Il CDA è un organismo eletto, formato da soli proprietari come lei. Un Collegio dei Rappresentanti, sempre eletto dai proprietari, ne controlla la correttezza dei comportamenti sia sul versante economico, che di aderenza al Regolamento.Evidentemente lei non ha partecipato alle numerose assemblee degli ultimi due anni. Spero che legga con maggiore attenzione i documenti e le comunicazioni che abbiamo via via prodotto, pubblicate sul sito della Comunità, con tutte le informazioni che era possibile dare nelle diverse fasi della trattativa con Abbanoa. Le sue osservazioni mi sembrano tendenziose e inutilmente insultanti. Ce ne faremo una ragione.

  12. Fiorenzo Maria Marcatelli ha detto:

    Praticamente quelli di abbanoa hanno una doppia possibilità di esigere le morosità. Se non va col singolo passano alla comunità… Devo ammettere che sono molto deluso. Confidavo molto sul fatto di liberarci definitivamente del peso di coloro che non pagano anche col sacrificio di spese aggiuntive.

  13. Fiorenzo Maria Marcatelli ha detto:

    Spero che questo sia un primo passo per raggiungere la vera individualità di ogni singolo utente.

  14. Fiorenzo Maria Marcatelli ha detto:

    Continuo a non capire come mai non si sia fatto un normale singolo contratto di ogni utente come i normali abitanti di Trinità. Essere una comunità dovrebbe essere un vantaggio, non il contrario.

    • Claudio Pedace ha detto:

      essere una ‘Comunità’ e quindi di fatto un ‘associazione non riconosciuta’ non dà alcun vantaggio particolare. Di fatto ,in questo caso, Abbanoa ci ha trattati come un ‘supercondominio’. Questo ci ha permesso una notevole accelerazione dei tempi nella trasformazione del rapporto proprietari/abbanoa, ma mantiene alla Comunità un ruolo di ‘garanzia’ con relativi oneri…..

  15. Pierluigi ha detto:

    Non capisco che tipo di contratto si vada a fare o si sia gia fatto.
    Quando ognuno di noi paga la spesa per il suo allaccio significa che ognuno di noi ha un singolo personale contratto con Abbanoa.
    Se non paga verra’ privato della fornitura.
    Se poi l’utenza e’ condominiale se la vedra’ l’amministratore del condominio con il suo condomino.
    Ma chi ha una casa con un proprio contatore non vedo come si debba vedere inficiato del debito di altri anche dopo la preventiva escussione del debitore principale. Saluti

  16. cecilia leoneschi ha detto:

    Non vorrei peccare di ingenuità ma a me sembra un grande passo avanti quello che è stato fatto sull’acqua. Isolare i morosi attuali non consentendo loro l’allaccio a me sembra essere la soluzione migliore in questo momento. Del resto mi auspico che questo sia solo un primo passo perché tanto c’è ancora da fare, ma la strada, a me, sembra essere quella giusta.

  17. TONDELLO PIETRO ha detto:

    il Sig. Franco dice ” se Abbanoa non riesce a recuperare il credito da un singolo lotizzante, alla fine entra in gioco la comunità” capisco bene se interpreto che alla fine c’entra sempre la comunità? cioè ognuno di noi ha il suo contratto con Abbanoa, ma se qualcuno o molti fanno i furbi, un bel giorno la Comunità ci comunica che ci sono € 10.000, 00 di morosità diffuse e tutti debbono controbuire?
    cordiali saluti

  18. Marco De Stefanis ha detto:

    Mi faccia capire, quindi se una grossa struttura o agenzia in futuro dovesse fallire e non essere in grado di corrispondere i debiti verso Abbanoa, quest’ultima avrà la possibilità di sospendere il servizio a tutta la Comunità fintanto che questa non avrà trovato i fondi per risarcire Abbanoa. Questo significa che i singoli proprietari saranno sempre alla mercè dei “grandi morosi” come è stato fino ad ora.

    • Claudio Pedace ha detto:

      La responsabilità ‘in solido’,come avete potuto leggere è di chi ha firmato il contratto master, cioè la Comunità. E questo è la norma di questo tipo di contratti. Il punto è che ,come ho tentato di chiarire nelle precedenti risposte, d’ora in poi le morosità verranno gestite in mod ben diverso da come è stato fatto dalla Comunità, e chi non paga dovrà rispondere dopo la prima bolletta non pagata. Questo è un elemento fondamentale di sicurezza rispetto alla possibilità di ‘scoperto’ per grosse cifre. Tenete presente che in ogni caso i debiti per l’acqua fino al passaggio ad Abbanoa, se non riscossi, potranno in ogni caso al non montaggio del nuovo contatore e alla chiusura dell’acqua.

  19. Giovanni Gurrieri ha detto:

    Vi ringrazio del chiarimento, resosi indispensabile dopo le notizie frammentarie, ufficiose, e forse provocatorie, diffuse sulla rete.
    Cordiali saluti.

  20. FRANCO ha detto:

    TUTTO BENE …TUTTO BELLO…..MA FUORI DAL LINGUAGGIO POLITICHESE E’ EVIDENTE CHE SE ABANOA NON RECUPERA IL CREDITO SIAMO NOI TUTTI A PAGARE ……QUINDI MI PIACEREBBE CAPIRE COSA VUOL DIRE ” LA RESPONSABILITA’ DELLA COMUNITA’ ENTRA IN GIOCO SOLAMENTE ALLA CONCLUSIONE DELLA PROCEDURA DI RECUPERO NON ANDATA A BUON FINE ” …….
    SE ABANOA PROCEDE DIRETTAMENTE NEI CONFRONTI DEL MOROSO QUALE PUO’ ESSERE IL PROBLEMA DI CUI SOPRA ?……….IN SOSTANZA SE VA BENE RECUPERA ABANOA E SE VA MALE ..PAGHIAMO NOI !!!!!!!!!….. SENTO SPESSO IN QUESTO PAESE CODESTE AFFERMAZIONI …….PAESE DOVE NON ESISTE LA CERTEZZA DEL DIRITTO ……QUINDI ,ABBASTANZA DELUSO, NE TRAGGO LE CONCLUSIONI.

    • Claudio Pedace ha detto:

      il punto è un altro: chi non paga non avrà l’acqua! Ho l’impressione che a volte perdiamo di vista il punto principale. Lei, avendo casa a Cost Paradiso, o, ancora di più avendo, un’attività commerciale o imprenditoriale, accetterebbe il rischio? vorrebbe dire la fine o della sua residenza estiva o della sua attività. Nella situazione in cui eravamo prima , i pochi grandi morosi erano in grado di ricattare l’intera Comunità. Ora da questo tunnel stiamo uscendo, grazie ad un contratto che, al di là di difetti e balzelli, rende le regole uguali per tutti. Sulla mancanza di certezze del diritto nel nostro paese, purtroppo ,non posso che essere d’accordo con lei.

  21. Nicola Lauda ha detto:

    Se un condominio deve per es. 80000 euro noi tutti saremo responsabili per lui se non è riescono a riscuotere diversamente. Non c’è giustizia in questo e non capisco come negli anni non si sia riusciti a riscuotere i crediti dovuti

    • Claudio Pedace ha detto:

      Rimando alla risposta data al sig. Dessi-Fulgheri. Ricordo che parliamo di morosità per l’acqua, che a livello individuale verranno aggredite da Abbanoa con slaccio in tempi brevi dal riscontro,come spiegato nel testo dell’art. 12. Parliamo comunque delle morosità che insorgeranno da ora in poi, perché il moroso’storico’ non viene allacciato.

  22. Riccardo Pederzani ha detto:

    Mi pare altesì evidente che , di fronte al verificarsi di morosità oggi palesemente diffuse e risolte o risolvibili dopo un percorso che è manifestatamente lungo, l’effetto rimane la mancata fornitura di acqua per i partecipanti virtuosi ed il carico delle insolvenze sulle singole spettanze “virtuose”. Oppure no?

  23. Paolo Lorenzo Dessì-Fulgheri ha detto:

    Resta però il problema che se qualcuno ostinatamente non paga (magari un grande moroso che ha liquidato la proprietà e non ha più interessi a CP) il rischio di pagamento o, peggio, di distacco per gli “onesti” è una eventualità da considerare.

    • Claudio Pedace ha detto:

      Diventa una questione di cifre e di tempi: facendo tre letture all’anno Abbanoa è in grado di intervenire già dopo una prima bolletta non pagata. Quelli che attualmente sono morosi(o con piano di rientro non rispettato) non vengono allacciati . Quindi stiamo parlando di nuove morosità. L’eventualità è possibile, ma non probabile.

Lascia un commento