verità e fake-news sul ricorso al TAR

La riunione del CDA del 7/8 aprile 2018
18 aprile 2018
IL TAR DECIDE…DI NON DECIDERE
28 aprile 2018

verità e fake-news sul ricorso al TAR

Riteniamo opportuno riportare in dettaglio quanto deciso nella RIUNIONE DEL CdA del 7/8 aprile 2018 relativamente ai punti 2 e 3 dell’ordine del giorno:

2) Determinazioni circa la linea da tenere in merito all’ipotesi di composizione della controversia al TAR prima dell’udienza del 24 aprile p.v., prospettata dall’avv. Ballero nella memoria depositata al TAR;
3) Determinazioni circa la necessità della Comunità di essere assistita, nell’ipotesi che si apra un tavolo di trattativa col Comune, dal prof. Massimo Occhiena, e la conferma per la rappresentanza legale al TAR della Comunità dell’avv. Sara Merella;

e riportato nel verbale pubblicato nell’area riservata del sito.verbale cda,

Il consiglio ha infatti ritenuto che la proposta dell’avv. Ballero fosse essenzialmente finalizzata a procrastinare la decisione del TAR, non essendovi, al momento, una prospettiva concreta di trattativa col Comune, tale da giustificare la richiesta di rinvio.

Questa precisazione è resa necessaria dalla diffusione irresponsabile di notizie false, evidenti e malevole ‘fake news’, da parte di sedicenti ‘ Amici di Costa Paradiso’ (begli amici!!) con un incredibile allegato, sciocco oltre che falso, che vuole diffondere dubbi sulla linea del C.d. A rispetto al ricorso in oggetto, che, non lo dimentichiamo, è, all'origine, il ricorso presentato da ATCP e 40 proprietari contro il Comune di Trinità per la cessione dei cespiti .

Ecco l’ESTRATTO DEL VERBALE DELLA RIUNIONE DEL CdA del 7/8 aprile 2018, relativo ai punti 2 e 3 dell’O.d.G

“….Riferisce sugli argomenti, il consigliere Mulas, informando i presenti che l’avvocato Ballero, legale del Comune di Trinità, in data 3 aprile 2018, nella memoria di replica depositata al TAR ha proposto un rinvio dell’udienza, fissata al 24 aprile ……
…. ……..
Il consiglio discute e valuta se un rinvio dell’udienza, anche se breve, sia opportuno, considerata l’urgenza di affrontare e risolvere il problema della gestione del servizio idrico integrato di C.P. e della rete viaria, ancora illegittimamente nelle mani della Comunità. Qualunque sia l’atteggiamento e la decisione dei ricorrenti in merito alla suddetta proposta, il consiglio ritiene.... che il rinvio dell’udienza non sia opportuno.…..Su queste basi, il consiglio decide.... di confermare l’avv. Sara Merella nell’incarico di rappresentare la Comunità nel ricorso stesso, affidando il compito al consigliere Mulas di rappresentare alla stessa Sara Merella che la posizione della Comunità nel ricorso non è più di neutralità, bensì a favore e sostegno dei ricorrenti……

….Inoltre, qualora si dovesse costituire un tavolo di trattativa tra le parti in causa nel ricorso al TAR, esteso alla partecipazione di EGAS ed Abbanoa, …….., il consiglio valuta favorevolmente fin d’ora la proposta di affidare al prof. avv. Massimo Occhiena,…, l’incarico di assistere la Comunità nell’eventuale tavolo di trattativa. “

Il Consiglio di Amministrazione della Comunità

N.B.. nella precedente edizione della comunicazione era presente un errore di trascrizione dal verbale, da qui le modifiche del testo attuale

7 Comments

  1. Gianni Errico ha detto:

    Premetto che personalmente non do mai retta alle leggende perché le chiacchiere hanno già fatto abbastanza danno a Costa Paradiso e pure mia moglie ne è stata vittima solo per aver espresso opinioni diverse da altri.

    Detto questo, la sua risposta per quanto non esaustiva mi conferma che la mia supposizione, condivisa da molti altri proprietari, è esatta e lei stesso mi fornisce ulteriori elementi per comprendere quanto accaduto, che qui riassumo:
    • In CdA è stato deciso “a maggioranza” di non accettare la richiesta di rinvio formulata dal Comune tramite l’avv. Ballero.
    • Il verbale del CdA riporta: “… Ferdinando Mulas, presidente di ATCP, ha dato indicazione al proprio avvocato, il Prof. Occhiena, di non accettare la richiesta di rinvio.”
    • In udienza l’avv. Occhiena non si è opposto al rinvio.

    Stante quanto scritto nel verbale della seduta del CDA, ribadisco che quello che è successo può riassumersi solo in una di queste due ipotesi:
    1. L’avv. Occhiena ha autonomamente deciso di contravvenire alle indicazioni di Ferdinando Mulas, suo committente per conto di ATCP + altri.
    2. L’avv. Occhiena ha ricevuto disposizioni di non opporsi.

    Questo è il punto e credo che ciascuno possa farsi un’opinione in merito. La chiudo qui.

  2. Gianni Errico ha detto:

    Egregio ing. Angeli, giusto per completezza d’informazione, visto che al comunicato ufficiale Lei aggiunge ulteriori dettagli, per trasparenza e completezza,forse sarebbe il caso di aggiungere e specificare meglio quanto segue:
    1. Composizione del CDA che si era costituito contro la Comunità
    2. Composizione del CDA che si era costituito come neutrale

    Nel frattempo è giunta notizia che l’udienza odierna su richiesta del legale del Comune avv. Ballero ha portato ad un ulteriore rinvio, questa volta a dicembre 2018. Rinvio non del tutto inaspettato visto che giunge a coronamento dei tentativi da parte dell’Amministrazione Comunale di trovare una soluzione a carico dei Partecipanti, resa pubblica con una campagna d’informazione (?) vagamente minacciosa. Chi sperava di avere finalmente una sentenza secondo Legge sull’annosa questione è rimasto ancora una volta deluso. Quindi sarebbe il caso da subito di specificare i ruoli, le posizioni e i comportamenti delle figure che ruotano attorno alla questione. Grazie.

    • Stefano Angeli ha detto:

      Gentile arch. Errico,
      la ringrazio del commento e provo a darle le risposte che cerca. Il ricorso al TAR da parte di ATCP+altri fu promosso come sappiamo nel 2012. Il CdA allora in carica non era certamente quello attuale (insediatosi a Marzo 2017), e nemmeno quello immediatamente passato (2013-2017), ma quello precedente ancora (2011-2013). Quel CdA era nato sotto la presidenza di Piergianni Addis per concludersi con la presidenza di Claudio Addis. Faccio questa precisazione perché questo è il CdA che si era costituito contro il ricorso di ATCP+altri (in sostegno del Comune per intenderci), ma non le saprei dirle ora esattamente sotto quale presidenza (Claudio Addis o Piergianni Addis). Il CdA successivo, quello destituito nel Marzo 2017, interamente sotto la presidenza di Piergianni Addis, ha modificato la posizione da contraria ai ricorrenti a neutrale. Infine, l’attuale CdA, come sappiamo, il 7 Aprile ha ulteriormente modificato la posizione della Comunità da neutrale a sostegno dei ricorrenti (ATCP+altri).
      Per quanto riguarda invece il ricorso, le confermo che il Presidente della sezione giudicante del TAR ha accolto la richiesta di rinvio avanzata dall’avv. Ballero difensore del Comune, fissandola a dicembre (credo il 19 ma non ne sono certo). Posso aggiungere anche che, coerentemente con quanto deciso dal CdA, e dalle indicazioni fornite da Ferdinando Mulas, sia l’avv. Meralla per la Comunità, sia l’avv. Occhiena per ATCP+altri, hanno manifestato invece l’esigenza di avere una sentenza subito, ma non è bastato.
      Tuttavia, per ulteriori dettagli sull’esito dell’udienza al TAR, le chiederei di attendere il comunicato ufficiale che diffonderà il nostro portavoce.
      Sperando di averle dato le risposte che cerca la saluto.

  3. Melina Bianchini ha detto:

    La ringrazio per la chiarezza. Rimaniamo in attesa di notizie sull’esito dell’udienza di oggi.

  4. Stefano Angeli ha detto:

    Poiché l’argomento è assai delicato e complesso per chi non conosce tutta la vicenda, voglio aggiungere qualche elemento in più.

    Nel ricorso al TAR la Comunità è rappresentata dall’avv. Sara Merella. La posizione della Comunità è stata inizialmente di contrasto ai ricorrenti e di sostegno al Comune, per poi assumere una posizione neutra (né a favore dei ricorrenti ATCP+altri, né a favore del Comune). Durante il CdA del 7-8 Aprile è stato deciso all’unanimità di cambiare la posizione della Comunità da neutrale a sostegno dei ricorrenti. Inoltre, sempre in quella sede, il CdA ha deciso, a maggioranza, che non fosse opportuno accogliere la richiesta depositata dall’avv. Ballero, difensore legale del Comune, di un rinvio dell’udienza ed in tal senso sono state date indicazioni all’avvocato della Comunità. Ovviamente la posizione di ATCP e degli altri ricorrenti è distinta ed autonoma rispetto a quella della Comunità. Comunque, anche Ferdinando Mulas, presidente di ATCP, ha dato indicazione al proprio avvocato, il Prof. Occhiena, di non accettare la richiesta di rinvio. In questo caso quindi le due posizioni, Comunità e ricorrenti (ATCP + altri) hanno coinciso, ma non devono essere confuse o sovrapposte.

    Per completezza, per chi ancora non avesse avuto modo di leggere il verbale, vi riporto di seguito l’estratto integrale di quanto deciso dal CdA su questi aspetti:
    “Riferisce sugli argomenti, il consigliere Mulas, informando i presenti che l’avvocato Ballero, legale del Comune di Trinità, in data 3 aprile 2018, nella memoria di replica depositata al TAR ha proposto un rinvio dell’udienza, fissata al 24 aprile p.v., motivandola col fatto che:
    “il Comune di Trinità ha da tempo avviato delle trattative sia con EGAS che con Abbanoa finalizzate ad una soluzione condivisa sull’immediato avvio delle opere di estensione della rete fognaria ed all’ampliamento dell’impianto di depurazione centralizzato, in modo da evitare che il relativo progetto proposto dalla Comunità del Territorio di Costa Paradiso, dopo aver ottenuto tutte le autorizzazioni regionali, provinciali e comunali, arriva a scadenza (la VIA scade nel settembre 2019) senza mai vedere la luce e occorra ricominciare nuovamente daccapo l’iter procedimentale, costringendo il Comune, frattanto, ad adottare drastici provvedimenti”.
    Il consiglio discute e valuta se un rinvio dell’udienza, anche se breve, sia opportuno, considerata l’urgenza di affrontare e risolvere il problema della gestione del servizio idrico integrato di C.P. e della rete viaria, ancora illegittimamente nelle mani della Comunità. Qualunque sia l’atteggiamento e la decisione dei ricorrenti in merito alla suddetta proposta, il consiglio ritiene, a maggioranza, che il rinvio dell’udienza non sia opportuno. Su questa base, il consiglio decide, all’unanimità, di confermare l’avv. Sara Merella nell’incarico di rappresentare la Comunità nel ricorso stesso, affidando il compito al consigliere Mulas di rappresentare alla stessa Sara Merella che la posizione della Comunità nel ricorso non è più neutra, bensì a favore e sostegno dei ricorrenti. Inoltre, qualora si dovesse costituire un tavolo di trattativa tra le parti in causa nel ricorso al TAR, esteso alla partecipazione di EGAS ed Abbanoa, (tanto nell’ipotesi che il TAR dovesse accogliere la proposta di rinvio formulata dall’avv. Ballero, ovvero si pronunciasse sul ricorso), il consiglio valuta favorevolmente fin d’ora la proposta di affidare al prof. avv. Massimo Occhiena, professore ordinario di diritto amministrativo alla facoltà di giurisprudenza dell’università di Sassari, l’incarico di assistere la Comunità nell’eventuale tavolo di trattativa.”

    • Gianni Errico ha detto:

      Egregio ing. Angeli,

      mi permetta di esprimere qualche dubbio e sottolineare qualche incongruenza.

      1. Il CDA ha deciso all’unanimità di cambiare la posizione della Comunità da neutrale a sostegno dei ricorrenti: mi sarei molto meravigliato del contrario visto che il ricorso di ATCP+altri ha potuto proseguire il suo iter grazie al versamento da parte della Comunità (tutti noi) delle spese aggiuntive che ATCP non è stata in grado autonomamente di coprire.

      2. Il CdA ha deciso “a maggioranza” che non fosse opportuno accogliere la richiesta depositata dall’avv. Ballero, difensore legale del Comune, di un rinvio dell’udienza ed in tal senso sono state date indicazioni all’avv. Occhiena (legale di ATCP). Visto che l’ulteriore rinvio non è certo a favore dei Partecipanti sarebbe interessante e trasparente sapere chi, tra i consiglieri, si è espresso a favore del rinvio: Buffoni, Ognissanti, Mulas, Angeli, Monterosso, Pedace, Ferrari?

      3. Secondo quanto lei scrive, le posizioni Comunità e ricorrenti (ATCP+altri) hanno coinciso, ma non devono essere confuse o sovrapposte. Torno a ripetere che il ricorso di ATCP+altri ha potuto proseguire il suo iter grazie al contributo della Comunità e che in molti sono certo si aspettavano che queste posizioni non fossero più distinte, quanto meno sugli obiettivi da raggiungere. A meno che questo suo “distinguo” sia rivolto a qualcun altro e che abbia un qualche significato ignoto a chi legge.

      4. Molti partecipanti non riescono a comprendere come sia possibile che il Giudice abbia accolto la richiesta proveniente solo dal Comune (tramite l’avv. Ballero), e che ben due avvocati (Occhiena per ATCP e Merella per la Comunità) non abbiano chiesto fermamente di andare subito a sentenza, secondo quanto richiesto “a maggioranza” dal CDA, come lei stesso ha riportato. Suona stonato che dopo ben 6 anni dal ricorso, considerando la situazione nella quale si trova Costa Paradiso, dopo un primo rinvio al quale ne è seguito un secondo basato su questioni procedurali e non sostanziali, e dopo un voto “a maggioranza” del CDA che chiedeva di non aderire alla richiesta di rinvio si sia ottenuto questo risultato.

      5. Con queste premesse sarebbe quanto meno legittimo il sospetto che le cose non stiano esattamente come lei riporta, ma che tra la decisione “a maggioranza” del CDA e l’udienza ci sia stato qualche altro passaggio che non viene reso noto, altrimenti non si spiegherebbe il comportamento remissivo dell’avv. Occhiena.

      Tenendo ben presente che il committente dell’avv. Occhiena è ATCP, le chiedo quale delle seguenti affermazioni sia vera:

      a. l’avv. Occhiena ha deciso autonomamente di non opporsi al rinvio, contrariamente a quanto indicatogli da ATCP e da quanto deciso “a maggioranza” dal CDA.

      b. In CDA qualcuno ha votato per non accettare il rinvio ma poi ha dato disposizioni diverse all’avv. Occhiena.

      Ora spero le siano palesi le ragioni per le quali è opportuno che si mettano una volta per tutte in chiaro le posizioni dei singoli attori in questa commedia e che si rendano noti quali interessi sono rappresentati.

      Resto in attesa, insieme alla stragrande maggioranza dei Partecipanti.

      • Stefano Angeli ha detto:

        Gentile arch. Errico,
        i suoi quesiti sono molto circostanziati, legittimi, ma non sono in grado da solo di fornirle tutte le risposte che cerca: faccio il possibile.

        1) In tribunale le posizioni di ATCP+altri e della Comunità sono distinte: i primi sono i ricorrenti, la Comunità, si è schierata finalmente a sostegno dopo, lo ricordo, essersi costituita contro. Sul fatto che le due posizioni dovessero coincidere, mi trova perfettamente d’accordo, non da oggi ma subito (2012), ed anzi, sarebbe forse dovuta essere la Comunità stessa a promuovere questo ricorso con ATCP magari al sostegno (al contrario rispetto ad oggi). Oggi, ripeto, le due posizioni in tribunale sono distinte (ciascuno col proprio avvocato), se poi si vuole legare le scelte dei ricorrenti alla Comunità per via del contributo, non mi trova d’accordo. Se avessi fatto io spontaneamente il versamento di 5000€, di tasca mia, dovevo intendere che la posizione dei ricorrenti sarebbe stata da quel momento in poi assoggettata alla mia volontà? Io penso di no, ma certamente su questo aspetto non sono in grado di esprimermi con ulteriore fermezza. C’è chi, come lei, sostiene il fatto che i ricorrenti ora dovrebbero subordinare ogni scelta alla Comunità, e chi, come me, pensa invece che le posizioni giuridicamente sono e restano distinte, per quanto sia auspicabile una totale convergenza. A costo di ripetermi, la mia è una opinione, nulla più.

        2) Il CdA ha deciso a maggioranza, vero, lo riporta il verbale. Non avrei difficoltà a dire la mia personale posizione, anzi, se vuole in futuro posso suggerire al Presidente e tutti i miei colleghi di riportare i nomi di chi, punto per punto, ha votato in minoranza, ma lei capirà che io non ho la libertà di riportare informazioni al di fuori del verbale, senza il consenso unanime dei consiglieri stessi. Se lo facessi, farei un torto ai miei colleghi. Se ritiene utile conoscere questa informazione, le suggerirei di fare una richiesta, in cui tutto il CdA (non solo io quindi) potrà esprimersi se fornire pubblicamente questa integrazione a quanto verbalizzato. Personalmente, lo ripeto, non avrei problemi a dirle, argomentandolo, quale è stato il mio voto.

        3) Su questo punto non saprei cosa altro aggiungere a quanto detto al punto 1.

        4) Non sono un giudice, quindi non saprei dirle perché il TAR ha accolto la richiesta di una sola parte.

        5) Non saprei cosa dirle, non facendo per altro più parte del quadro dirigenziale di ATCP. Se lei vuole ipotizzare un comportamento scorretto di qualche consigliere (“qualcuno ha votato per non accettare il rinvio ma poi ha dato disposizioni diverse all’avv. Occhiena”) dal canto mio posso solo dirle di non aver mai parlato, telefonato, scritto o incontrato il prof. Occhiena, neppure durante la mia militanza nel Consiglio Direttivo di ATCP.

        Concludendo, mi creda, non c’è assolutamente niente di torbido da dissotterrare. Capisco che dal di fuori possano nascere leggende su quanto il CdA al suo interno si possa dire ogni volta, ma non c’è davvero nulla di segreto. Non si tratta di diversi interessi da tutelare, perché appunto, l’interesse di porre fine a queste incertezze è desiderio di tutti, persino per il Comune, l’unica sfumatura (tra tutti) che ci può essere, sono le modalità ed i tempi con cui si vuole arrivare al medesimo risultato. Da questo punto di vista, il CdA si è sempre espresso unanime.
        Un cordiale saluto
        Stefano

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