La Cupola di Dante Bini per Michelangelo Antonioni candidata ai Luoghi del Cuore 2020 del FAI – Fondo Ambiente Italiano: una grande occasione per esaltare l’immagine di Costa Paradiso

Notizie in breve 12  ottobre 2020
12 ottobre 2020
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28 ottobre 2020

La Cupola di Dante Bini per Michelangelo Antonioni candidata ai Luoghi del Cuore 2020 del FAI – Fondo Ambiente Italiano: una grande occasione per esaltare l’immagine di Costa Paradiso

La cupola di Antonioni

Riceviamo questa comunicazione dall'architetto Errico, che pubblichiamo molto volentieri, con l'invito ai proprietari per aderire all' iniziativa ,comunque importante per l'immagine di Costa Paradiso, votando sul link indicato nella nota:

Da qualche anno da più parti è crescente l'attenzione per un edificio presente nel nostro territorio, considerato una delle più importanti opere di architettura contemporanea della Sardegna. La “Cupola” così chiamata per la sua particolare forma, venne costruita nel 1970 dall’architetto Dante Bini come residenza estiva di una delle coppie più celebri del cinema di quegli anni: il regista Michelangelo Antonioni e l’attrice Monica Vitti. La storia della sua costruzione iniziò nel 1964 durante le riprese del film Deserto Rosso, sull’isola di Budelli. In quell'occasione il regista conobbe l’imprenditore Pierino Tizzoni, che stava acquistando alcuni terreni sul mare sui quali costruire un grande villaggio turistico. Così Antonioni scoprì un luogo speciale, allora selvaggio, dove edificare la sua residenza estiva in quella che divenne Costa Paradiso. Per il progetto si affidò all'architetto Dante Bini, che Monica Vitti aveva conosciuto nel 1968 a Cortina d’Ampezzo. Bini le parlò del suo originale progetto, una cupola realizzata in un’unica colata di cemento gonfiata e sollevata grazie a una camera d’aria. L’idea entusiasmò l'attrice, cosicché Antonioni incaricò l’architetto della progettazione.

L’innovativa tecnologia della Binishell venne sviluppata negli anni '60 dall’architetto Bini e si dimostrò un'idea geniale, tanto che oggi in tutto il mondo sono oltre 1.500 gli edifici costruiti con questa tecnica.

La Cupola progettata per Michelangelo Antonioni racchiude in sé diversi valori: è un significativo esempio di architettura contemporanea, anche dal punto di vista ingegneristico, ed è un'importante testimonianza per la storia del cinema italiano: negli anni in cui fu frequentata dalla coppia divenne il punto d'incontro di registi, attori, artisti, poeti, intellettuali. Inoltre rappresenta un simbolo dell'idea di Costa Paradiso dei primi anni, quando il commendator Tizzoni offriva alla sua clientela un'alternativa alla mondana Costa Smeralda e venivano costruite abitazioni che ancora oggi sono apprezzate e considerate esempi di buona architettura.

Da qualche anno si è rinnovato in modo crescente l'interesse per la Cupola. Nel 2014, l'olandese Rem Koolhass, architetto tra i più noti sulla scena internazionale e curatore della XIV Biennale di Architettura di Venezia, ha definito il progetto di Bini “una delle architetture migliori degli ultimi cento anni”. Nel 2015 il Ministero dei Beni Culturali, riconoscendone il notevole interesse culturale, ha vincolato la villa per tutelarla e salvaguardarla nella sua struttura originaria. Nel 2016 il regista tedesco Volker Sattel ha realizzato il lungometraggio “La Cupola”, presentato al festival di Berlino e ad altre rassegne cinematografiche internazionali, in cui ha affidato alla signora Pepita Isetta il ruolo di narratrice e testimone di quegli anni pioneristici.

La Cupola di Antonioni è oggetto di studio in università italiane e straniere e anche di tesi di laurea. Purtroppo oggi la casa versa in stato di totale abbandono, preda degli agenti atmosferici e del vandalismo, tanto che le sue precarie condizioni sono state più volte stigmatizzate sulla stampa italiana e straniera. Sono numerosi gli appassionati o studiosi di architettura e di cinema che si interessano del suo valore storico e architettonico. La villa è meta di molti italiani e stranieri che vorrebbero visitarla, ma è chiusa e inagibile.  

Tra le tante iniziative che riguardano quello che da molti è definito un monumento, quest'anno si è costituito un comitato che ha candidato e sostiene la Cupola nel censimento de “I Luoghi del Cuore 2020” del FAI – Fondo Ambiente Italiano. L'obiettivo della candidatura è raggiungere almeno 2.000 voti per accedere alla fase successiva che permetterà di avere ancora maggiore visibilità e un auspicabile coinvolgimento di enti culturali pubblici e privati, con l'auspicio che si possa trovare una via, in accordo e in collaborazione con l'attuale proprietà, per valorizzare l'edificio e farlo tornare nelle migliori condizioni.

La candidatura ha ottenuto il patrocinio della Provincia di Sassari e il supporto della Presidenza Regionale e della Delegazione Provinciale di Sassari del FAI, oltre al sostegno degli Ordini provinciali degli Architetti di Cagliari, Nuoro e Sassari.

Questa mia comunicazione è un un invito ai proprietari di Costa Paradiso di votare la Cupola come Luogo del Cuore, nella certezza che il raggiungimento dell'obiettivo  porterebbe lustro al nostro territorio.

Si può votare fino al 15 dicembre. Se ciascuno di noi votasse e facesse votare familiari, amici e conoscenti potremmo raggiungere e superare l'obiettivo dei 2.000 voti. Ad oggi ne mancano poco più di 400: un risultato che è a portata di mano.

Per votare: https://www.fondoambiente.it/luoghi/villa-per-michelangelo-antonioni-a-costa-paradiso?ldc

Per qualunque informazione, potete contattarmi direttamente.

Grazie per la vostra attenzione

Arch. Gianni Errico - Costa Paradiso

coordinatore del comitato promotore

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