Fake news a Costa Paradiso: facciamo chiarezza

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Fake news a Costa Paradiso: facciamo chiarezza

Nell’ultimo mese, la nostra Comunità (e noi componenti del CdA ) è stata  al centro di una serie di avvenimenti importanti, di cui abbiamo volutamente dato notizia senza entrare più di tanto nel merito. Ciò per evitare false interpretazioni e per lasciare aperti  dei margini di trattativa con gli Enti coinvolti. Purtroppo, alcuni fatti sono stati equivocati e  strumentalizzati ed è per questo che vogliamo fare chiarezza una volta per tutte.

LE FAKE NEWS

Partiamo da una fake news messa in giro da chi vuole solo spargere zizzania: NON E’ ASSOLUTAMENTE VERO CHE IL CDA VUOLE CHIEDERE L’ANNULLAMENTO DELL’AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO. E VERO INVECE CHE IL CDA HA CHIESTO ALLA PROVINCIA, A PIU’ RIPRESE,(link) A PARTIRE DA AGOSTO 2018, DI TRASFERIRE A SOGGETTO LEGITTIMATO L’AUTORIZZAZIONE ALLO SCARICO, IN QUANTO, PER LEGGE, UN PRIVATO NON PUO’ GESTIRE UN’OPERA PUBBLICA COME IL DEPURATORE DI UN IMPIANTO FOGNARIO. Nell'area riservata del sito  potrete ritrovare il dossier completo relativo al carteggio sul tema fra Comunità e Enti , da cui risulta che sono state inviate lettere pressanti alle quali la Provincia ha risposto evitando di entrare nel merito; al momento, la discussione con questo Ente è ancora in corso. La Comunità, tuttavia, in modo responsabile continua a presidiare gli impianti per evitare qualsiasi danno ambientale.

Su questo argomento un “signore” il 29 gennaio ha postato nel gruppo  Facebook ‘ proprietari di Costa Paradiso’, la lettera (a suo dire, trovata sul parabrezza della propria auto!!!), che la Comunità aveva spedito alla Provincia il  giorno prima a mezzo PEC (link), mettendo fra l’altro a repentaglio l’affidabilità degli uffici  della Comunità. Incalzato sull’argomento da alcuni proprietari scandalizzati per la scorrettezza della pubblicazione , il sopranominato “signore” ( fra l’altro membro del cdr della precedente amministrazione) ha asserito che la lettera proveniva dal Comune( !!??) Non abbiamo parole.

Chiediamo scusa per esserci soffermati su questa squallida vicenda , ma pensiamo sia significativo evidenziare la poca serietà con cui vengono affrontati da alcuni, argomenti di estrema importanza per ogni proprietario.

LA LINEA DEL C.di A.

La linea che il CdA sta perseguendo è quella stabilita nel programma presentato all’assemblea elettiva del 17 marzo 2017  Territorio costa paradiso uncategorized 2
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.  In sintesi, l'obiettivo del CdA è quello di portare in uno stato di legittimità il territorio di Costa Paradiso con l’acquisizione delle opere primarie da parte del Comune e la conseguente applicazione del Sistema Idrico Integrato (SII), sollevando i proprietari da ingenti spese non di loro competenza ed ottenere l’abitabilità per le proprie case. Ricordiamo che ogni anno il bilancio della nostra Comunità è gravato dai costi di manutenzione strade, parcheggi, acquedotto, fognatura e depuratore per un importo di circa 600.000 euro, che si aggiungono a responsabilità civili e penali. Questi costi e queste responsabilità non ci competono e per risolvere il problema serve la consapevolezza ed il sostegno di tutti.

IL RINNOVAMENTO DELLA COMUNITA’

Certamente la soluzione dei problemi elencati porta come conseguenza un radicale cambiamento nella Comunità, sia nella gestione che nei rapporti con il Comune, rapporti che, alla fine, diverrebbero più chiari e collaborativi. La Comunità avrebbe finalmente a disposizione risorse da destinare al miglioramento/sviluppo del proprio territorio ed alla qualità dei servizi di propria competenza, come ad esempio la guardiania e la sicurezza dei beni. Per evitare falsi allarmi e notizie distorte sono stati fatti incontri col personale in organico e con i sindacati per illustrare la criticità della situazione e prospettare che una soluzione corretta e responsabile delle problematiche con gli Enti coinvolti (Comune, Egas, Abbanoa ) non potrebbe che migliorare le condizioni a Costa Paradiso.

Questo è, concretamente, quanto si propone questo CdA, che la stragrande maggioranza numerica dei proprietari (escludiamo ovviamente il Comune nella sua particolarissima veste di proprietario che non partecipa alle spese!!) ha eletto. Per arrivare bonariamente ad un inizio di soluzione dei nostri problemi si sono incontrati alcuni componenti del CdA ed alcuni rappresentanti del Comune, con il dichiarato intento di sondare ogni percorso, nel solco delle normative di legge, che porti alla conclusione di questi problemi che si trascinano da decenni. Purtroppo, dobbiamo  pensare che il Comune sia di tutt'altra idea, se è vera la notizia pubblicata su alcuni blog, che  ha presentato ricorso al Tribunale Civile di Tempio ( al momento non pervenuta al CdA alcuna notifica  dal Tribunale!) per chiedere la revoca dell'incarico dell'attuale CdA e la nomina di un Commissario ad acta ovvero per la convocazione di una nuova assemblea. La motivazione sarebbe da ricercare nella mancata esecuzione di quanto deciso dall’assemblea del 28 maggio 2011 in merito alla costruzione dell’ampliamento della rete fognaria e del depuratore per una spesa prevista superiore ai 10 milioni di euro.

L’assemblea dei 28 maggio 2011

A prescindere dalla volontà di questo CdA di voler occupare queste seggiole che scottano e che volentieri cederebbe ad altri, è utile che tutti sappiano che l’assemblea del 28 maggio 2011 (il verbale ed relativi allegati sono pubblicati nel sito della Comunità) (link) ha deliberato, con la  partecipazione di 39 presenti di cui 18 astenuti e quindi 21 votanti per un totale di 2.941 decimillesimi (il 29,4% !!! del totale!), una spesa di oltre 10 milioni di euro a carico della restante maggioranza  dei proprietari . Se si considera inoltre che ben 17, sui 21 votanti, erano morosi, per Regolamento non aventi diritto al voto, e che uno solo dei votanti morosi ha rappresentato deleghe per oltre il 50% del risultato, lasciamo a tutti voi proprietari le conclusioni sulla validità di questa delibera assembleare portata a giustificazione del ricorso del Comune. Certamente i nostri avvocati faranno quanto possibile per contrastare questo colpo basso e far valere i nostri diritti.

La mail  di Alberto Addis e Bartolomeo Sotgiu

L'ultima notazione riguarda un attacco apparso in una email inviata a vari proprietari che l’hanno girata al CdA, a firma Alberto Addis e Bartolomeo Sotgiu, che sicuramente non mette al primo posto l’interesse di noi proprietari ma, in sintonia con le intenzioni del Comune, invita il CdA a dimettersi . Sarebbe troppo facile fare commenti a questa lettera, riconducibile a chi era nell’Amministrazione precedente,  che non ha certo brillato nella tutela del bene comune. Infatti, pur nella situazione di prorogatio e senza la dichiarata delega dei consiglieri, oltre ad avere scontato importanti somme di morosità, ha ceduto beni comuni, ha fatto accordi rinunciando a cifre importanti che il Giudice penale per ora non ha accettato per motivi aggravanti, e non ultimo ha lasciato un debito di un milione di euro con Abbanoa a causa del quale la Comunità è stata slacciata dall’acquedotto da ottobre 2016 fino a maggio 2017. Debito che l’attuale CdA ha sanato con fatica e con la partecipazione responsabile di gran parte dei proprietari.

                         Tutto questo, per ristabilire brevemente la realtà dei fatti e per dare una chiara informazione su di essi, assicurando il nostro impegno per raggiungere l'obiettivo della legalità di Costa Paradiso e per renderla una vera Comunità, con la qualità della vita che ognuno di noi auspica.

Il Consiglio di Amministrazione della Comunità

9 marzo 2019

2 Comments

  1. Mimmo Butera ha detto:

    Ho letto la nota inviata dal CdA relativa alle cosiddette Fake news circolanti a Costa Paradiso: sono rimasto davvero colpito per la chiarezza espositiva e per la trasparenza dell’informazione. Non ricordo uno stile neppure vagamente analogo nel mio passato di proprietario.
    La disinformazione di molti è terreno fertile per tutti coloro che praticano lo sport della mistificazione: il sospetto è però che non si tratti solo di stupidità, ma più probabilmente di malafede, la malafede di chi agita le acque per tentare la restaurazione del precedente regime. La nota del CdA fotografa senza polemica l’eredità raccolta all’inizio del mandato, quando alcuni decisero di caricarsi di responsabilità per tentare di rimettere in carreggiata la macchina.
    Sono stati pagati debiti ingenti, è stato drasticamente ridotto il volume delle morosità, sono state ridotte le “quote condominiali”, è stato stipulato con Abbanoa un più conveniente accordo ( per la Comunità, non certo per i morosi), solo per citare alcune fra le operazioni portate a termine. Certo, restano importanti problemi da risolvere e con la fiducia che daremo a questo CdA c’è da sperare di fare passi avanti.
    Invito chi legge a provare ad indossare, per una volta, i panni dei componenti il Consiglio ed immaginare di dover assumere posizioni molto scomode…..gratis!! Stare alla finestra e lanciare giudizi inconsapevoli è attività da piccoli uomini (Leonardo Sciascia ne aveva stilato una esaustiva classificazione).
    Naturalmente la gran parte dei partecipanti non appartiene a questa categoria, tant’ è che il CdA è stato eletto con ampia maggioranza: facciamo sentire allora il nostro supporto a chi dedica tempo e risorse al comune interesse e, se ci capitasse di incontrare qualche amico che si è dimenticato di pagare le quote (vedi elenco nel sito: grandi e piccoli proprietari, esercenti, … ) ricordiamogli che questo dovere consente ad oltre venti famiglie di avere uno stipendio, e al comprensorio di Trinità di poter contare anche per il futuro su entrate difficilmente ripetibili altrimenti. Ultima annotazione: faccio parte del Collegio dei Rappresentanti, ma scrivo a titolo personale, il che significa che continuerò assieme agli altri componenti del Collegio ad esercitare le funzioni di controllo con la medesima oggettività; voglio solo anticipare la risposta che darei a chi volesse interpretare questo scritto come una sponsorizzazione a vantaggio del CdA.
    Grazie per la pazienza

  2. Diana Lanciotti ha detto:

    Grazie per il punto della situazione chiaro ed esaustivo, di cui si sentiva veramente bisogno. Finché certi proprietari continueranno a essere divisi e in conflitto (e a confezionare o ascoltare frottole) faranno il gioco di chi ci vuole divisi per poter continuare alla vecchia maniera.
    Buon lavoro

    Diana Lanciotti

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